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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo consiliare SutriAmo ha presentato a luglio una mozione per il riconoscimento dello stato di Palestina, discussa nel consiglio comunale di venerdì 3 ottobre e bocciata dalla maggioranza.
Si chiedeva al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Sutri di attivarsi formalmente con il presidente del consiglio dei ministri ed il ministro degli Esteri per far riconoscere al governo italiano la Palestina quale stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo stato di Israele, con il reciproco impegno a garantire ai cittadini di vivere in pace e sicurezza al riparo da ogni violenza e da atti di terrorismo, secondo la prospettiva dei “due popoli, due Stati”.
Un gesto di grande valore simbolico, che 157 nazioni nel mondo hanno già compiuto e che anche il governo italiano dovrebbe fare, come forma di pressione nei confronti di Israele, affinché ponga fine alla pulizia etnica e allo sterminio, con le armi e per fame, nei confronti della popolazione civile palestinese.
In consiglio abbiamo accettato che si discutesse anche la mozione presentata il giorno stesso dalla maggioranza, che per regolamento si sarebbe dovuta discutere al prossimo consiglio, nella speranza di trovare un punto d’intesa tra le due mozioni che potesse dare un segnale d’unità su un tema così sentito dai cittadini. Pur di giungere ad una proposta condivisa abbiamo anche emendato la nostra mozione inserendo il sostegno al negoziato che si è aperto intorno alla proposta di tregua avanzata dagli USA.
La maggioranza però ci ha chiesto di votare la sua mozione, una mozione assolutamente generica, a favore della pace e contro la guerra (e chi può non esserlo?) valida in qualsiasi circostanza e per qualsiasi conflitto nel mondo, dove non era presente una sola parola di condanna nei confronti di Israele per le sue azioni e il riconoscimento dello stato di Palestina era condizionato all’assenza di Hamas, cioè rinviato a data da destinarsi.
Abbiamo condannato in modo netto Hamas, le sue azioni terroristiche e la sua ideologia oscurantista e fascista, ma per noi resta fondamentale che ci si adoperi affinché anche l’Italia riconosca da subito lo Stato di Palestina.
Ovviamente, nella mozione poi votata dalla maggioranza nessun accenno alle questioni contenute nella nostra, e cioè la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la fine dell’occupazione illegale dei territori in Cisgiordania, la liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti, la condanna dei piani di espulsione dei palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania, la sospensione dell’acquisto e della vendita di armi allo stato di Israele, l’adozione di sanzioni nei confronti del governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale e nei confronti dei coloni responsabili delle violenze in Cisgiordania, la cessazione dell’occupazione militare illegale dei territori palestinesi e dell’illegale creazione e sostegno di insediamenti israeliani, la sospensione dell’accordo di associazione Unione Europea – Israele e piena attuazione ai mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu.
Sicuramente il consiglio comunale ha perso un’occasione per offrire ai cittadini un momento di unità su un tema così sentito, ma non potevamo votare la mozione della maggioranza accettando un compromesso che cancellava ogni elemento qualificante della nostra proposta.
I consiglieri comunali del gruppo Sutriamo
Martina Salza
Barbara Pancino
Eduardo Gugliotta
