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Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – “Tra fine agosto e metà settembre la Asl di Viterbo ha recapitato al Comune di Bassano Romano e alla società Talete i dati relativi alle analisi delle acque effettuate in due diversi punti del sistema idrico locale, che hanno evidenziato una criticità molto forte per la presenza di Escherichia Coli e di arsenico e fluoruri oltre i limiti di legge.
Cosa hanno fatto il Comune di Bassano Romano e la società Talete, secondo voi? Hanno reso pubblici questi dati invitando esplicitamente la popolazione e gli esercizi commerciali ad evitare il consumo dell’acqua, limitandone l’utilizzo alle funzioni di igiene domestica, come richiesto dalla Asl?
Assolutamente no.
Hanno taciuto. Non hanno detto una sola parola.
Facendosi bastare una precedente ordinanza della metà di luglio che vietava l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari come esercizio di routine a seguito dell’escavazione di un nuovo pozzo in località Montecastello.
Anzi, sia il Comune che la Talete non avevano perso l’occasione per definire “ottima” la qualità dell’acqua del nuovo pozzo (sulla base di analisi effettuate da Talete), minimizzando, nel contempo, il senso di quella ordinanza di non potabilità.
Oggi che i dati della Asl (finalmente pubblici) dimostrano che il nuovo pozzo presentava valori di Escherichia Coli tre volte superiori alla norma e che nella parte bassa del paese si riscontrava una presenza di arsenico e di fluoruri superiori al consentito, viene da chiedersi il perché di questa incredibile omissione e di questo silenzio.
Non vorremmo che si sia preferito tacere questi dati per non entrare in contraddizione con una narrazione che aveva presentato l’escavazione di un nuovo pozzo come qualcosa di epico, finendo per subordinare ad essa la tutela del sacrosanto diritto alla salute dei cittadini di Bassano.
Comunque un brutto episodio di scarsa trasparenza da parte del Comune e della società Talete, che, in modo spregiudicato, hanno scelto di mettere tra parentesi il tema fondamentale della salubrità delle acque per il consumo umano.
Ancora più inaccettabile nel momento in cui, in questi mesi di non potabilità delle acque, il Comune e Talete hanno continuato a pretendere il pagamento delle loro salatissime tariffe idriche”.
Associazione Bassano partecipa
