Viterbo – La vita può fermarsi, eppure ricominciare. Italo Leali, ideatore di “Tuscia in Jazz”, ha conosciuto il confine tra vita e morte quando la Sla gli ha tolto il respiro, la voce e il corpo. Ma non la libertà. Proprio da quel limite è nato il progetto “Tuscia in Jazz for SLA”, condiviso con il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti, per trasformare la sofferenza in gesto collettivo e civile. All’auditorium del centro culturale Faul della Fondazione Carivit, Leali è protagonista dell’incontro odierno dei Pirati della Bellezza.