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Minacciò di uccidere la moglie brandendo un uomo-morto, assolto

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Giuliano Migliorati

Il difensore Giuliano Migliorati

Viterbo –  (sil.co.) – Accusato di avere brandito un uomo-morto contro la moglie gridandole “ti uccido”, è stato assolto dopo la riqualificazione. del reato di maltrattamenti aggravati dalla presenza della figlia minore in minacce. 

L’imputato, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, si è messo nei guai tra l’autunno del 2022 e la primavera del 2023, quando avrebbe schiaffeggiato un paio di volte la moglie davanti alla bambina, le avrebbe fatto una scenata mentre era dall’estetista e infine l’avrebbe minacciata di morte con un attaccapanni.

Denunciato dalla vittima è finito a processo davanti al collegio. Come spesso succede, però, la parte offesa nel frattempo lo ha perdonato e ha rimesso la querela.

Lo stesso pm Massimiliano Siddi, sottolineando l’estrema sporadicità delle condotte, ha chiesto l’assoluzione con la formula più ampia, perché il fatto non sussiste. Il collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco ha riqualificato il reato in minacce e disposto il proscioglimento.


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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