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“Per mio padre la vita era stare in mezzo alle persone”

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Viterbo – “Per mio padre la vita era stare in mezzo alle persone”. Così Luigi Palumbo alla cerimonia di commemorazione per il padre Franco, storico sindacalista, a un anno dalla sua scomparsa.

Oscar Capobianco e Luigi Palumbo

Oscar Capobianco e Luigi Palumbo


“Per mio padre la vita era stare in mezzo alle persone. Per lavoro mi occupo di intelligenza artificiale, ammetto che la situazione sembra pericolosa. Ci stiamo distaccando gli uni con gli altri, viviamo in un mondo che sta diventando sempre più solitario”, ha detto Luigi Palumbo.

Federico Trastulli, Alberto Civica, Enrico Matteo Ponti, Carmelo Barbagallo e Carlo Maria Scipio

Federico Trastulli, Alberto Civica, Enrico Matteo Ponti, Carmelo Barbagallo e Carlo Maria Scipio


Un anno dopo la sua scomparsa, la comunità sindacale, politica e accademica si è stretta nel ricordo di Franco Palumbo, storico e stimato dirigente della Uil (Unione italiana del lavoro) di Viterbo e del Lazio. La solenne commemorazione si è tenuta nell’aula magna dell’Università degli Studi della Tuscia, luogo simbolo di confronto e formazione, che ha ospitato un momento di profonda riflessione sul lascito umano e professionale di Palumbo.

Carmelo Barbagallo

Carmelo Barbagallo


Oltre al figlio Luigi, presenti alla cerimonia anche il segretario generale Uil pensionati Carmelo Barbagallo, il presidente della fondazione Bruno Buozzi Giorgio Benvenuto, il segretario generale Uil Lazio Alberto Civica, il segretario nazionale Uilpa Federico Trastulli, il segretario generale Uil pensionati Lazio Oscar Capobianco, il segretario generale Uil Viterbo Giancarlo Turchetti, il segretario organizzativo Uila Viterbo Daniele Camilli, il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini, il presidente dell’associazione Alta Tuscia Bruno Mecali e il magistrato Carlo Maria Scipio. A moderare l’incontro il giornalista Enrico Matteo Ponti.

“Ho conosciuto Franco tanti anni fa, una persona splendida racconta il segretario generale Uil pensionati Carmelo Barbagallo -. Aveva un ruolo sindacale cruciale, voleva occuparsi costantemente dei diritti delle persone. Viviamo in un momento di transizione, ma non si può bloccare la trasformazione. L’intelligenza artificiale è pericolosa, va gestita e governata”.

Giorgio Benvenuto

Giorgio Benvenuto


“Non si affrontano più i problemi con il confronto, non ci sono più i partiti che discutono, ma capi che si insultano – spiega il presidente della fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto -. Bisogna invece raccogliere le proteste e trasformarle in proposte. E in tutto questo ci dobbiamo porre il problema del futuro rischiando tutti i cambiamenti che possano migliorare il paese, senza rimpiangere il passato e senza complessi”.

Secondo Oscar Capobianco, segretario generale Uil pensionati Lazio, Franco “non era solo un grande uomo, ma anche un grande sindacalista. Oggi viviamo in un contesto particolare, tra guerre e un’economia impazzita. Ci siamo accorti che, con le multinazionali, questo mondo ha gravato tantissimo sulla già critica situazione povertà. Più di 5 milioni di persone, in Italia, vive al di sotto del reddito necessario per la sopravvivenza, è una situazione surreale. Ho conosciuto Franco nel 2012, e sono rimasto subito affascinato dai modi e dal forte attaccamento al territorio”.

Federico Trastulli

Federico Trastulli


“Franco è stato un uomo ricchissimo, ma non per denaro. È potuto vivere nel bene del prossimo, ha avuto il tempo necessario per stare accanto alle persone, questa per me è ricchezza. Non perdiamo la cognizione del tempo, il lavoro di Franco va continuato -l’auspicio del segretario nazionale Uilpa, Federico Trastulli -. La professione del sindacato non si insegna a scuola, non esistono corsi o percorsi percorribili, è una scelta razionale ma anche di cuore”.

Alberto Civica

Alberto Civica


Per Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio, “Franco Palumbo era un socialista. L’ultimo evento al quale abbiamo presenziato insieme era la ricorrenza di Giacomo Matteotti. Sandro Pertini diceva che ‘libertà e giustizia sociale devono camminare insieme’, questa è un’idea che lo stesso Franco condivideva appieno. I diritti non sono per sempre, esiste sempre la possibilità che si possano perdere. Non dobbiamo mai dare per scontato quello che abbiamo, la tutela dei diritti va portata avanti a oltranza”.

Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti


Un altro commosso ricordo di Franco Palumbo proviene dal segretario generale Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti: “I diritti sono fondamentali per una vita che merita di essere vissuta. Franco era una persona che viveva per questo, per i diritti e per il bene delle persone. Una persona splendida, nel mondo di oggi ne servirebbero sicuramente altre come lui. Il legame che mi stringe a Franco risale a più di vent’anni fa, ho iniziato con lui, mi ha insegnato tantissimo. Lui per la Uil avrebbe dato tutto, è rimasto con noi fino alla fine”.

Daniele Camilli

Daniele Camilli


“Franco era un sindacalista di prim’ordine, per lui il sindacato, oltre ovviamente alla famiglia, era tutto. Aveva la volontà di essere sempre a fianco della gente, Franco è stato parte fondamentale della storia di tantissime persone. La sua dedizione lo portava a essere sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Ci ha insegnato che un sindacalista non abbassa la testa di fronte a nessuno, se non per i diritti e le giuste cause della popolazione”, la commemorazione del segretario organizzativo Uila Viterbo Daniele Camilli.

Oscar Capobianco e Stefano Ubertini

Oscar Capobianco e Stefano Ubertini


“È un grande onore poter ospitare un evento di tale importanza qui, è il mio penultimo giorno da rettore e sono orgoglioso di poter essere qui in questo momento – dice in conclusione il rettore dell’Unitus, Stefano Ubertini -. Il sindacato è un ruolo fondamentale nella società, viviamo in un periodo storico difficile dove tutto cambia con grande rapidità. In questo contesto, i sindacati tutelano le persone difendendone i diritti”.

La targa celebrativa consegnata alla famiglia Palumbo

La targa celebrativa consegnata alla famiglia Palumbo


La commemorazione di Franco Palumbo non è stata solo un momento di commozione per la sua prematura scomparsa, ma si è trasformata in un forte appello all’impegno collettivo. Alla fine della cerimonia è stata consegnata una targa commemorativa alla famiglia Palumbo, in ricordo dello storico sindacalista Franco.

Luca Trucca

Enrico Matteo Ponti

Enrico Matteo Ponti

Bruno Mecali

Bruno Mecali

Carlo Maria Scipio

Carlo Maria Scipio


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