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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È ufficialmente avviato il progetto “Radici per crescere”, promosso dal Centro di Solidarietà San Crispino – Ceis di Viterbo e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille.
L’iniziativa, avviata nel mese di luglio 2025, si propone di creare nuove opportunità di inserimento lavorativo e autonomia personale per persone che stanno concludendo o hanno recentemente concluso un percorso riabilitativo presso le comunità terapeutiche “La Quercia” e “Campus Felli”(quest’ultima dedicata a persone con doppia diagnosi). La storica comunità “La Palanzana” è ora confluita nella struttura de “La Quercia”, rafforzando così la capacità operativa e di accoglienza del Centro.
Un progetto per la crescita e l’inclusione
“Radici per crescere” nasce con l’obiettivo di favorire la transizione dal percorso terapeutico alla vita attiva, attraverso la formazione professionale e l’esperienza diretta nel settore dell’agricoltura multifunzionale.
Il progetto prevede azioni integrate di:
– formazione teorico-pratica, con moduli su sicurezza, tecniche agricole, trasformazione e commercializzazione dei prodotti;
– esperienze di tirocinio e borse lavoro presso aziende agricole multifunzionali del territorio;
– attività di rete e accompagnamento, in collaborazione con enti locali, organizzazioni di categoria e realtà del Terzo Settore.
Le attività si svolgono presso gli spazi agricoli e laboratoriali delle comunità, su terreni concessi in comodato gratuito dalla diocesi di Viterbo. Il progetto ha una durata complessiva di 24 mesi e coinvolgerà circa 20 beneficiari diretti nella prima annualità, con un impatto stimato su oltre 100 persone nel medio periodo.
Un percorso in evoluzione
Nella fase attuale, il Ceis di Viterbo sta completando le prime azioni di infrastrutturazione e pianificazione delle attività formative. L’evento pubblico di presentazione del progetto, inizialmente previsto per l’autunno 2025, sarà programmato nel corso del 2026, per valorizzare in modo più ampio i risultati iniziali e le testimonianze dei protagonisti.
“Con Radici per crescere – afferma la presidenza del Ceis – vogliamo offrire non solo un lavoro, ma una prospettiva di autonomia e dignità. L’agricoltura sociale è un terreno fertile per ricostruire relazioni, competenze e senso di appartenenza alla comunità”.
Il Ceis accompagnerà ogni fase del progetto con iniziative di comunicazione e sensibilizzazione sui temi dell’inclusione sociale e del lavoro etico, attraverso i propri canali informativi e social.
Progetto finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille.
Ceis Viterbo
