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Reati in calo nel capoluogo ma aumentano i furti in abitazione e lo spaccio di droga resta una piaga

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Viterbo – Reati in calo nel capoluogo, ma aumentano i furti in abitazione e lo spaccio di droga resta una piaga.

Sicurezza, il prefetto Sergio Pomponio tira le somme del sesto e ultimo degli incontri programmati, interamente concentrato sul capoluogo. A palazzo dei Priori, attorno allo stesso tavolo, oltre a Pomponio, la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, oltre a forze dell’ordine, questore Luigi Silipo e polizia locale.

Sergio Pomponio, Chiara Frontini e Umberto di Fusco

Sergio Pomponio, Chiara Frontini e Umberto di Fusco


I numeri fanno ben sperare, ma non abbastanza. L’attenzione rimane alta, soprattutto in determinate zone e per determinati reati. E sulla sicurezza su strada, richiamo del prefetto a mettere in atto il piano per installare autovelox nella Tuscia. Ne dovevano arrivare 16, al momento sono stati posizionati solo tre. Pomponio richiamerà i sindaci che vanno, in questo caso, troppo lenti.

Tornando a Viterbo: “Il calo dei delitti commessi negli ultimi tre anni – osserva Sergio Pomponio – è un dato consolidato”. Sia rispetto al 2024 sull’anno precedente, sia rispetto ai primi 8 mesi del 2025. Si parla di una flessione nel capoluogo pari al 9% e del 3% nell’anno in corso.

Per quelli di natura violenta, il segno meno è del 14%, per le lesioni, del 30% per le minacce e uno ancora più marcato per quelli a sfondo sessuale, 14 nel 2023, 8 nel 2024, di cui 7 commessi nei primi otto mesi. Nello stesso periodo del 2025 sono stati 5. “Sono sempre tanti – sottolinea il prefetto – ma è un segnale importante, per un reato particolarmente odioso”.

In leggera crescita i reati contro cose. Danneggiamenti +16% nel rapporto tra 2023 e 2024 e +5% nell’anno in corso. La curva si sta abbassando, ma non ancora in modo evidente.

Crescono i furti in abitazione, sono stati 100 finora (+10%), va meglio per quelli in negozi e vettura. Viterbo, come il resto del territorio risente dello spaccio di stupefacenti, ovvero del consumo di droga. Essendoci domanda, l’offerta si organizza.

Ma l’azione portata avanti ha consentito finora di smantellare piazze di spaccio, in particolare in zone boschive. “I numeri – sottolinea il prefetto – non sono preoccupanti, ma quella dello spaccio è una lotta da portare avanti senza quartiere”.


Sergio Pomponio, Chiara Frontini e Umberto di Fusco


Nell’incontro di stamani si parlato anche dei recenti episodi di furti in casa, tra Bagnaia e San Martino al Cimino. “Il numero è lo stesso dello scorso anno, ma abbiamo aumentato i controlli nelle zone periferiche, dove abbiamo notato la ciclicità di certi episodi”. Nel vertice si è anche parlato di protezione civile, con la volontà d’organizzare un’esercitazione generale, quindi l’accoglienza che non desta preoccupazione, mentre la sicurezza su strada merita attenzione.

“È opportuno migliorare la manutenzione viaria – osserva il prefetto – specie nelle grandi arterie. La provincia, col presidente Romoli ha assicurato il potenziamento degli interventi sulla propria rete. Così come vanno migliorati gli interventi di prevenzione sull’eccesso di velocità Esiste un decreto prefettizio d’inizio dicembre 2023 che prevedeva 16 punti idonei all’istallazione di autovelox sul territorio”.

A oggi ne sono stati attivati solo tre. “Richiamerò l’attenzione dei sindaci per completare la rete, mentre da altri arrivano richieste per ampliare i punti”.

La sindaca Chiara Frontini si è detta soddisfatta della risposta da parte delle forze dell’ordine dopo episodi di furti soprattutto in periferia, coi controlli rafforzati. Ha ricordati i presidi fissi in zone critiche in città da parte della polizia locale, i controlli ai minimarket e le videocamere a San Faustino e non solo. Presto altre pure a Grotte Santo Stefano, come aveva richiesto in fase d’assestamento di bilancio il consigliere Elpidio Micci.

Giuseppe Ferlicca


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