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Viterbo -(sil.co.) – Coppia di residenti nei guai a causa dei rifiuti abbandonati in strada Gramignana, una zona residenziale costellata di ville e casali tra Bagnaia e Vitorchiano, nel comune di Viterbo.
Il marito, denunciato a ottobre 2021 in seguito a un sopralluogo della guardia di finanza, è finito a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi, che ieri ha ascoltato la versione della moglie, citata come testimone dal difensore Corrado Cocchi.
Colpa di chi abbandona i rifiuti abusivamente, secondo la donna, che ha spiegato come lungo la strada sia posizionata un’isola ecologica.
“Noi abitiamo in un casa di campagna, con tantissimo terremo intorno, ma senza cancello e senza recinzione, per cui può essere stato chiunque. Negli anni mio marito ha anche cercato di smaltire quei rifiuti abbandonati, tra cui bombole e frigoriferi, ma si tratta di una missione impossibile, intanto perché farlo a nostre spese è un costo, e poi perché ancora oggi prosegue l’abbandono di rifiuti da parte dei soliti ignoti”, ha riferito.
L’imputato, nel 2000, ha smesso di fare l’idraulico per lavorare a scuola. “Mio suocero invece era nell’edilizia, la casa è opera sua, noi ci siamo andati a vivere nel 2013. I rifiuti ci sono sempre stati e ci sono ancora, perché c’è gente di fuori che viene a buttarli”, ha ribadito più volte la teste.
La difesa nel corso dell’udienza ha prodotto quattro foto a colori dei luoghi. mentre il giudice, al termine, ha rinviato a marzo per la discussione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
