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Terni – Ritrovati dentro un vecchio hotel occupato abusivamente, due di loro erano accusati di spaccio e rapina.
“Nella giornata di ieri, a seguito delle segnalazioni pervenute la sera precedente relative a liti tra cittadini di origine magrebina nel centro cittadino, la questura di Terni ha messo in campo immediatamente un servizio straordinario di controllo del territorio che ha visto operare congiuntamente polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale – spiegano con una nota dalla questura -.
L’intervento, diretto dal commissario Valentini, si è concentrato presso un ex struttura ricettiva di via Cristoforo Colombo, segnalata dai residenti come luogo di occupazioni abusive e punto di ritrovo di soggetti dediti ad attività illecite. All’interno della struttura sono stati rintracciati tre cittadini stranieri, privi di titolo per l’occupazione dei locali e già noti alle forze dell’ordine: un cittadino tunisino del 1998, un cittadino marocchino del 1998, e un cittadino tunisino del 2004″.
Stando a quanto emerso, “due di loro avevano precedenti per reati inerenti stupefacenti e rapina – spiegano dalla questura -. Durante i controlli, uno di loro è stato trovato in possesso di diversi beni di valore – orologi di pregio, telefoni cellulari, una collana in oro, un tablet e valuta straniera – risultati provento di un furto denunciato poche ore prima da una cittadina norvegese su autovettura. La refurtiva è stata riconosciuta e restituita alla legittima proprietaria”.
Il tunisino è stato denunciato per ricettazione e invasione di edifici, mentre gli altri due per il reato di invasione di edifici.
“Successivamente la struttura è stata sgomberata e restituita al legittimo proprietario, dopo l’intervento sul posto di personale dell’ASM, che ha provveduto alla rimozione delle masserizie e degli effetti lasciati dagli occupanti abusivi.
Al termine degli atti, i tre stranieri sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Due di loro, già destinatari di precedenti provvedimenti del questore, sono stati accompagnati presso un centro di permanenza per i rimpatri.
L’operazione, nata da tempestive segnalazioni dei cittadini e condotta in stretta sinergia da tutte le forze di polizia del territorio, testimonia l’attenzione costante rivolta alla tutela della sicurezza urbana e al contrasto delle occupazioni abusive e dei reati predatori, con l’obiettivo di garantire maggiore tranquillità alla collettività” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
