Viterbo – “A San Martino al Cimino furti non solo di notte ma anche in pieno giorno, ex comune preda di malavita piuttosto organizzata dalla capitale”. Laura Allegrini (FdI) interroga la sindaca Chiara Frontini dopo il ripetersi d’episodi che hanno allarmato chi vive nell’ex comune.
Laura Allegrini
“Ho assistito a una riunione – ricorda Allegrini – e molti hanno ribadito il tipo di soggetti che si aggirano e se sostengono che si tratti di malavita organizzata, avranno le loro buone ragioni”.
All’incontro erano presenti quattrocento persone: “Lascerei da parte alcune cose che sono emerse, con ipotesi di responsabilità che è bene non fare se non se ne ha contezza, il problema resta”.
Si è anche saputo di frasi su una chat dove le persone si tengono in contatto, in cui si fa riferimento a ronde, armi. Un incitamento molto pericoloso alla giustizia fai da te, così la vede Lina delle Monache (Pd).
Il problema sicurezza, dopo gli ultimi episodi è molto sentito. La capogruppo FdI Allegrini chiama in causa l’amministrazione Frontini. “San Martino è un paese che ha un agglomerato in centro di vie e viuzze particolari, una campagna abitata che presentano difficoltà nel controllo”.
Sarebbero state utili le 20 videocamere, richieste dai residenti. “In punti di snodo – continua Allegrini – per aiutare il controllo di vicinato”.
E se la prefettura si è subito attivata: “Pure il comune qualcosa può fare. Un presidio del comune deve esserci con un vigile dedicato che giri per la frazione, che conosca la realtà del posto. Non presenze sporadiche. San Martino è preda a una calata della malavita dalla capitale”.
Concetto ribadito anche da Lina Delle Monache: “Sono professionisti che vengono da fuori, per questo, al controllo di vicinato va affiancata una presenza costante”.
Mentre dalla maggioranza in diversi interventi è stato rimarcato come non siamo all’anno zero. L’amministrazione non è rimasta con le mani in mano.
Giuseppe Ferlicca
