Viterbo – Per tutelare la pubblica sicurezza servono i soldi. Quelli occorrono sempre, ma a maggior ragione, una giunta comunale che sta predisponendo un regolamento per la tutela della pubblica incolumità dovrebbe prevederli.
Alvaro Ricci
Invece, quello che è stato presentato ieri mattina in terza commissione (Urbanistica) dopo il ritiro della volta precedente, all’opposizione è apparso un regolamento eccessivamente macchinoso e che scendendo troppo nel dettaglio, rischia di vedere vanificate le intenzioni per cui nasce. E soprattutto, mancano i fondi. Per questo il Pd ha presentato una proposta.
“Ho formalizzato – spiega il capogruppo Pd Alvaro Ricci – un emendamento, affinché sia istituito un capitolo di bilancio, ancorato come importo al fondo di riserva. Su una spesa corrente di 50 milioni, parliamo di 50mila euro. Questo consentirebbe, senza eccessivi problemi, d’assegnare incarichi, effettuare verifiche o intervenire in emergenza in caso di interventi minori, quando pericoli gravi impediscono la fruibilità di spazi pubblici”.
Vedi strade transennate. Ce ne sono state diverse, o parcheggi off limits. Quello a via Genova è l’ultimo esempio, per motivi di sicurezza legati al muro di confine che appartiene a privati.
“Il regolamento – osserva Ricci – ha intenzioni buone, ma come opposizione l’abbiamo trovato eccessivamente macchinoso, entra troppo nel dettaglio e quindi rischia di vanificare intenzioni anche giuste.Per colpa di un’eccessiva precisazione di norme.
Come opposizione, un po’ tutti i gruppi, abbiamo presentato proposte emendative per migliorarlo. Ritengo che il documento nasca dopo problemi quali quelli in strada Filante o a via Genova, lo spirito è corretto, ci auguriamo che la maggioranza sia attenta alle riflessioni della minoranza, che non sono strumentali”.
Il percorso è ancora lungo, passaggio in prima commissione (Affari generali) poi in consiglio comunale.
“Mi sembra che ci sia la volontà – conclude Ricci – la maggioranza ha ascoltato con attenzione i nostri rilievi che non sono per niente pretestuosi”.
Giuseppe Ferlicca
– Regolamento pubblica incolumità troppo burocratico e poco pratico, rinviata la discussione
