Le prime ricostruzioni indicano che l’esplosione sarebbe avvenuta pochi istanti dopo l’ingresso forzato delle forze dell’ordine. “È un bilancio molto doloroso, drammatico e tragico. Era un’operazione congiunta di polizia e, nel corso di quest’operazione, nel momento dell’accesso forzoso fatto all’interno di questo appartamento, i testimoni raccontano che è stato subito percepibile l’odore del gas e qualche istante dopo c’è stata la deflagrazione”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla trasmissione Uno mattina news, commentando le immagini diffuse dal Tg1.
Il ministro ha poi sottolineato la natura imprevedibile e rischiosa delle operazioni di sgombero: “Segna la difficoltà di questo lavoro, la complessità, la potenziale pericolosità che dietro ogni operazione di questo tipo si nasconde: perché talvolta si fanno delle operazioni che celano poi queste insidie. È probabile che qualcuno all’interno abbia attivato una bombola del gas, e si è creato il presupposto per la deflagrazione: risulterebbe che le due persone titolari dell’appartamento poi si sono allontanate”.
Il presidente della Regione Francesco Rocca: “Profondo cordoglio per la tragica esplosione a Castel D’Azzano, vicini alle famiglie dei tre carabinieri caduti”
“Profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta, durante uno sgombero, a Castel d’Azzano, nel Veronese, che è costata la vita a tre carabinieri impegnati nel loro servizio. A nome della Regione Lazio esprimo la più sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e all’Arma dei Carabinieri, pilastro della nostra sicurezza e della legalità. Mi auguro che le indagini facciano rapidamente piena luce sull’accaduto e che venga garantito il massimo sostegno a chi è rimasto ferito o colpito da questa terribile tragedia».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca