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Ultrà intercettati dopo l’agguato al pullman del Pistoia Basket 2000: “Dovevamo mirare più in basso”

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Rieti – È una frase ascoltata dagli investigatori negli uffici della questura a dare il tono più cupo all’inchiesta sull’agguato al pullman del Pistoia Basket 2000. “Dovevamo mirare più in basso”, avrebbe detto uno degli ultrà della curva Terminillo dopo la sassaiola costata la vita a Raffaele Marianella, 65 anni, secondo autista del mezzo colpito domenica sera. Parole che, per gli inquirenti, mostrano una totale assenza di consapevolezza del gesto e valgono come un’ammissione implicita di colpa.

Assalto al pullman del Pistoia Basket - Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini

Assalto al pullman del Pistoia Basket – Manuel Fortuna, Kevin Pellecchia e Alessandro Barberini


Le indagini, coordinate dalla procura di Rieti con il sostituto procuratore Lorenzo Francia, hanno portato al fermo di tre tifosi della Real Sebastiani: Kevin Pellecchia, 20 anni, Manuel Fortuna, 31, e Alessandro Barberini, 53. Per loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio in concorso e l’aggravante dei futili motivi.

Secondo la ricostruzione, dopo alcuni scontri verbali al palazzetto, gli ultrà reatini avrebbero seguito il pullman dei toscani fino a una stradina buia lungo la superstrada per Terni, da dove sarebbero partite almeno due pietre contro il parabrezza. Uno dei sassi ha colpito in pieno Marianella, uccidendolo sul colpo.

Assalto al pullman del Pistoia Basket - La vittima Raffaele Marianella

Assalto al pullman del Pistoia Basket – La vittima Raffaele Marianella


Gli investigatori hanno sequestrato quattro pietre e i cellulari dei tre arrestati, da cui potrebbero emergere chat sull’organizzazione dell’imboscata. Sono in corso anche accertamenti su altre auto e su una ventina di persone presenti al momento del lancio.

L’avvocato Andrea Vella, difensore di Pellecchia, ha dichiarato che il suo assistito “è molto provato e dispiaciuto, piange e vorrebbe chiedere scusa ai familiari della vittima”. Barberini, assistito da Valter Petresca, avrebbe invece ammesso di aver lanciato un sasso, “ma non quello che ha colpito l’autista”.

Il giudice per le indagini preliminari Riccardo Giovanni Porro dovrà ora fissare gli interrogatori di garanzia. Intanto la procura valuta la possibilità di una perizia sulle pietre per cercare eventuali tracce di dna e sta preparando dieci daspo per gli altri tifosi identificati.


Articoli: Assalto al pullman del Pistoia Basket, tre ultras arrestati per l’omicidio dell’autista del bus – Sassate contro il pullman dei tifosi del Pistoia basket, ucciso il secondo autista


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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