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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Luigi Petroselli è la figura politica più importante del nostro territorio: una figura politica di levatura nazionale e internazionale. Il sindaco più amato di Roma cui la capitale ha dedicato la sua via più importante.
Luigi Petroselli è un simbolo. Un simbolo di onestà, giustizia. Un esempio morale di altissimo livello. Un uomo che ha dedicato la sua vita ai lavoratori, ai cittadini, alle persone.
Un uomo che ha dedicato la sua vita ai braccianti che, da sempre, gli sono riconoscenti. Ed è per questo che, come sindacato Uila Lega comunale, gli abbiamo voluto dedicare una targa che da oggi, a 44 anni dalla sua scomparsa, sarà lì, al cimitero San Lazzaro, a Viterbo, accanto a lui.
A ricordare, appunto, la riconoscenza di tutti i braccianti della Tuscia a Petroselli.
All’inizio della sua militanza Luigi Petroselli si occupò di far attuare la riforma agraria, lottando accanto ai braccianti durante l’occupazione dei terreni lasciati incolti nella tenuta della famiglia Colonna a Bomarzo. Per questa ragione nell’ottobre del 1951 fu arrestato condannato a dieci mesi di reclusione per “aver istigato l’invasione di terre di proprietà altrui“.
Petroselli è un uomo, un politico, un dirigente che meriterebbe più attenzione da parte del territorio che lo ha visto nascere e crescere. Meriterebbe che gli fosse dedicata una scuola e che la sua storia fosse raccontata alle nuove generazioni affinché mantengano vivi i valori per cui si è battuto. I valori della Costituzione repubblicana, democratica e antifascista.
Petroselli è da esempio ancora oggi. Oggi più di ieri. Da esempio ai tanti braccianti sfruttati ai quali, spesso, viene tolta non soltanto la “terra”, ma anche la vita. Braccianti che si organizzano. Per la dignità, la libertà, i diritti. Braccianti che trovano nel sindacato e nella figura di Luigi Petroselli gli esempi da seguire in vista del futuro.
Antonio Biagioli
Segretario generale Uila Lega comunale di Viterbo

