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Acquapendente – (sil.co.) – Sicuri di avere estinto il debito ceduto dalla banca a una società, si ritrovano con la casa venduta all’asta per circa 18mila euro e il mutuo da pagare.
È successo il 20 settembre 2023 a una coppia di cinquantenni di Acquapendente che, pensando a un errore del tribunale a fronte di un provvedimento di estinzione, si è rivolta all’avvocato Vincenzo Dionisi, il quale ha scoperto che si trattava di una truffa.
All’asta è finito un villino in campagna non lontano dal centro abitato di Acquapendente. A distanza di due anni, truffa e sostituzione di persona sono le accuse per cui il pm Massimiliano Siddi ha disposto la citazione diretta a giudizio di un consulente fiscale di 66 anni.
L’udienza predibattimentale si terrà davanti al giudice Giovanna Camillo.”I miei assistiti, pronti a costituirsi parte civile, mi dissero – spiega Dionisi – che il tribunale di Viterbo aveva venduto la loro casa agendo ai loro danni. Chiesi loro di farmi vedere i documenti e già a prima vista appariva che erano stati truffati”.
“L’imputato aveva falsificato un documento del tribunale di Viterbo, o meglio aveva confezionato un falso documento del tribunale di Viterbo consistente in un provvedimento di estinzione della procedura esecutiva.
Mi accorsi subito del falso in quanto il provvedimento risultava firmato da un cancelliere che non apparteneva alla sezione delle esecuzioni immobiliari e poi perché il provvedimento stesso era un palese ed evidente falso, cosa che le vittime non potevano conoscere non avendo dimestichezza con i provvedimenti del tribunale”.
“Il debito – prosegue Dionisi – pensavano di averlo pagato a seguito di transazione fatta da un consulente fiscale, con studio presso un caf sindacale di Roma, al quale inviavano i soldi che lui affermava di versare alla creditrice. Invece falsa era la transazione e falsi erano i pagamenti alla creditrice. In poche parole si è intascato la somma dicendo loro che faceva i versamenti rateali concordati falsamente”.
Silvana Cortignani
– Sicuri di avere estinto debito si ritrovano casa venduta all’asta, coppia denuncia “commercialista”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

