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Viterbo – Numeri e prevenzione. È da qui che si è partiti nel confronto organizzato da Codere nell’ambito del tour nazionale “In nome della legalità”, arrivato ieri nella sala delle Colonne di palazzo dei Priori con il patrocinio di comune e provincia di Viterbo.
Dai dati presentati emerge che nel capoluogo sono 73 gli esercizi fisici dedicati al gioco e 345 in tutta la provincia. Nel corso del 2025, 51 persone sono state prese in carico dal servizio sanitario per la dipendenza da gioco d’azzardo. La guardia di finanza, tra Viterbo e territorio, ha effettuato oltre 60 controlli, riscontrando 10 irregolarità e sanzioni per circa 300 mila euro.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Monica Cuprifi, ha visto la partecipazione della direttrice delle dogane Silvia Amato, che ha richiamato l’importanza di “un gioco sano e tracciabile, che resti intrattenimento e non patologia”.
Lo psicologo clinico Gianfranco Fragomeni ha segnalato la crescita del gioco online tra i giovani, definendolo “una forma di dipendenza che compromette la vita quotidiana”.
Le assessore Rosanna Giliberto e Elena Angiani hanno ribadito l’impegno dell’amministrazione nel favorire sinergie tra istituzioni, sanità, scuole e associazioni per contrastare le ludopatie.
L’iniziativa di Codere – come hanno ricordato gli organizzatori – nasce dall’idea che solo un gioco regolato, trasparente e controllato possa davvero essere sicuro.
