Viterbo – Processo bis a Roma per Ubaldo Manuali, il netturbino “piacione” condannato a 9 anni e 10 in primo grado con l’accusa di avere violentato tre donne conosciute via social dopo averle drogate. La difesa è ricorsa alla corte d’appello e la prima udienza è stata fissata per il prossimo 10 dicembre. Tre le vittime che si sono costituite parte civile, una di Mazzano Romano, una di Alatri e una di Capranica.
Tribunale di Viterbo – Ubaldo Manuali
Il processo di primo grado si è chiuso il 14 ottobre dell’anno scorso davanti al collegio del tribunale di Viterbo. Imputato il sessantenne Ubaldo Manuali, netturbino prestato al cinema di Fiano Romano, “sosia di Keanu Reeves”, in carcere per qualche giorno e poi agli arresti domiciliari dal settembre 2023 con l’accusa di violenza sessuale plurima su tre donne conosciute su Facebook, rese incoscienti somministrando loro sonniferi nelle bevande. Avrebbe inoltre filmato due di loro, col telefonino condividendo i video con due amici.
Il collegio ha anche disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 26mila euro alle vittime, 10mila a una delle tre parti civili e 8mila ciascuno alle altre due in vista di un più cospicuo risarcimento in sede civile.
È stato grazie a una cinquantenne di Mazzano Romano narcotizzata, violentata e fotografata di nascosto dal suo aguzzino che con la sua denuncia, il 16 gennaio 2023, sono scattate le indagini. Meno di un mese prima, il 10 dicembre 2022, pochi giorni prima di Natale, il 60enne aveva filmato una delle tre vittime identificate dagli investigatori, una 49enne di Alatri, in provincia di Frosinone. Terza vittima, in realtà la prima, una donna di Capranica, anche lei informata dai poliziotti che sul cellulare dell’imputato hanno rinvenuto un video girato mentre era incosciente. Era il 25 settembre 2022. È il motivo per cui le indagini della procura di Tivoli sono passate a Viterbo, dove si è anche celebrato il processo.
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Bruno Novelli,Valerio Zappulla e Alessandro Moratti. L’imputato è difeso dagli avvocati Francesco Mazzini e Fabio Frattini che, dopo il deposito delle motivazioni, sono ricorsi in appello contro la sentenza. Per la difesa, che in primo grado ha chiesto il minimo della pena per i video condivisi, l’accusa di violenza sessuale è insussistente, per cui Manuali va assolto.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
