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Oriolo Romano – Era ai domiciliari ma i carabinieri lo trovano al bar, denunciato 42enne.
Due distinte attività condotte dai carabinieri della stazione di Oriolo Romano hanno portato ad altrettante denunce in stato di libertà.
“La prima – si legge una nota dell’Arma – è scaturita durante un controllo agli esercizi pubblici e lungo le vie di comunicazione cittadine, a carico di un 42enne sorpreso dai militari all’interno di un bar nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari.
Sempre a Oriolo Romano, i carabinieri sono riusciti a individuare gli autori di una truffa online ai danni di una donna del posto, che aveva deciso di acquistare un’autovettura rispondendo all’annuncio su una piattaforma di e-commerce.
Dopo aver versato l’acconto e una seconda rata di pagamento del prezzo pattuito, con la promessa di formalizzare il giorno seguente il passaggio di proprietà, la donna ha amaramente scoperto che i venditori erano scomparsi con il denaro e l’auto.
Le indagini – viene spiegato nella nota – avviate dalla locale stazione a seguito della denuncia della vittima hanno consentito di risalire ai presunti responsabili, residenti fuori regione.
L’Arma dei carabinieri rimane particolarmente impegnata nella prevenzione delle truffe, con campagne di sensibilizzazione dei cittadini e una specifica sezione del proprio sito web carabinieri.it contenente consigli utili per evitarle, consultabili al link www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
