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“Basta termini come “handicappato” o “disabile”, creano divisione”

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Viterbo – “Basta termini come “handicappato” o “disabile”, creano divisione. Il consigliere regionale della Toscana, Iacopo Melio, durante il secondo appuntamento di “Io e te sulla stessa pedana”.

Chiara Frontini e Francesco Pietrangeli

Chiara Frontini e Francesco Pietrangeli


Iacopo Melio è un attivista, giornalista e scrittore italiano, noto per il suo impegno costante sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone con disabilità. Nato con l’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica rara, ha trasformato la sua esperienza personale in una potente piattaforma di sensibilizzazione. Il suo percorso lo ha portato infine a diventare consigliere regionale per la Toscana.

“Ogni individuo – prosegue Iacopo Melio – cresce e si sviluppa in modo unico, ma tutti possediamo risorse interiori latenti. Personalmente, ho avuto la fortuna di contare su una famiglia che mi è sempre stata vicina, pur concedendomi sempre la libertà e gli spazi necessari. L’indipendenza è un valore cruciale che ho cercato di perseguire in ogni fase della mia vita, dagli inizi fino al conseguimento della laurea. Il mio percorso scolastico è stato eccezionale: l’ambiente stimolante mi ha permesso una crescita significativa, non solo a livello accademico, ma anche umano”.

Emanuele Aronne e Francesca Pietrangeli

Emanuele Aronne e Francesca Pietrangeli


Presenti all’iniziativa, oltre a Iacopo Melio collegato telefonicamente, anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessore allo Sport Emanuele Aronne, il consigliere regionale Enrico Panunzi e la consigliera comunale Francesca Pietrangeli.

L’iniziativa prosegue con le problematiche elencate da Melio: “Riconosco che la buona fede e le buone intenzioni, pur essendo concetti ammirevoli, non sono sempre sufficienti. Quando si affrontano queste tematiche, la compassione è l’approccio più errato; è l’empatia che serve. Non amo parlare di uguaglianza, semplicemente perché non siamo uguali. Ognuno di noi ha esigenze specifiche, soprattutto in ambito sanitario; i bisogni sono intrinsecamente personalizzati.

Enrico Panunzi e Francesca Pietrangeli

Enrico Panunzi e Francesca Pietrangeli


L’errore persistente nel dibattito sull’inclusione risiede nell’uso di parole sbagliate. L’insistenza nel definirci come “handicappati” o “disabili”, o tentare di addolcire il concetto con il termine “diversamente abili”, incide negativamente sulla cultura collettiva. Queste etichette tendono inevitabilmente a tracciare una linea netta di separazione”.

Spazio quindi al consigliere regionale Enrico Panunzi, il quale elogia il percorso di Melio: “Iacopo, ci hai dimostrato quanto possa essere potente la forza della comunicazione. La tua è una storia meravigliosa che da stimoli, ci insegna che in qualsiasi situazione di difficoltà si può sempre trovare una chiave di lettura positiva”.

Iacopo Melio

Iacopo Melio


“Iacopo è una forza della natura, abbiamo subito pensato a lui al momento della realizzazione del progetto. La vita va vissuta sempre, indipendentemente dalle problematiche”, le parole di Emanuele Aronne, alle quali fanno eco quelle della sindaca Chiara Frontini: “Un secondo appuntamento pieno di significato, avere Iacopo con noi anche se solo telefonicamente significa tanto”.

Luca Trucca


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