Orte – (b.b.) – Non ce la faceva più a vivere ostaggio di quelle buche. Buche profonde anche 15 centimetri, crateri, una superficie dissestata che rendeva impossibile persino raggiungere l’auto. Così un uomo di Orte, 61 anni e invalido al 100%, martedì 18 novembre ha deciso di rimboccarsi le maniche e sistemare con l’aiuto di un conoscente, il piazzale davanti al palazzo in cui vive.
Orte – Il cemento preso a picconate
Aveva anche avvisato il comune, perché il suo unico scopo era chiaro: abbattere le barriere architettoniche che ogni giorno gli complicavano la vita.
A lavori quasi conclusi, però, il sollievo si è trasformato in paura. Quattro persone, alcune che lui conosce, si sarebbero avvicinate con tono minaccioso. “Bravi, bel lavoro, tanto tra poco ve lo distruggiamo tutto”, gli avrebbero detto. Una frase che suonava come una promessa. E infatti, poche ore dopo, nel tardo pomeriggio, si sarebbe trasformata in realtà.
Orte – Il cemento preso a picconate
Secondo quanto denunciato ai carabinieri della stazione locale, i quattro si sarebbero presentati armati di martello elettrico, picconi e piede di porco. Hanno sfondato il cemento appena gettato, riducendo tutto di nuovo a un terreno impraticabile. “Per me – racconta nella denuncia -, che sono invalido al 100% come riportato nella documentazione che mi è stata rilasciata dalla Asl di Viterbo, è impossibile camminare sul piazzale e prendere l’auto per uscire di casa. Sono a tutti gli effetti sequestrato nella mia abitazione”.
Orte – Le macerie nel piazzale
Come se non bastasse, a terra è rimasto un ammasso di macerie: rifiuti da smaltire come materiale speciale. “E a costi molto elevati”, sottolinea l’uomo.


