Castel Sant’Elia – (sil.co.) – A distanza di quasi cinque anni da quando furono arrestati dai carabinieri di Castel Sant’Elia per rapina, lesioni e danneggiamento, il 13 gennaio 2021, ieri tre rocciatori sono stati assolti con formula piena da tutte le accuse. Presunte vittime due idraulici con i quali il terzetto di operai, che stava lavorando al ripristino di una frana, nel primo pomeriggio aveva avuto una lite per motivi di viabilità, sfociata in un inseguimento a colpi di clacson.
Il pm Michele Adragna
Il pm Michele Adragna, chiedendo per tutti l’assoluzione da rapina, aveva chiesto la condanna a otto mesi di reclusione e per danneggiamento e lesioni di due degli imputati, sottolineando come sia emerso chiaramente durante il processo che il terzo è intervenuto solo per riportare la calma tra i contendenti. Il collegio del presidente Eugenio Turco li ha assolti tutti perché il fatto non sussiste-.
Ai domiciliari sono finiti con l’accusa di avere accerchiato il furgone dei due idraulici, averli picchiati e rapinati di un trapano e di una cassetta degli attrezzi. Tutto sarebbe partito da una lite per una manovra azzardata da parte dell’Iveco Daily con a bordo i tre operai, il clacson a palla del Doblò che viaggiava dietro con a bordo due idraulici, i due mezzi che si fermano, lo scambio di insulti e le botte.
Componenti di una squadra di rocciatori giunti un paio di mesi prima da Avellino per lavorare su una frana, sul banco degli imputati sono finiti un 45enne e un 43enne di Campobasso, difesi dall’avvocato Mario Orsini e Federica Ciaccia, e un 46enne italiano, nato in Germania ma tornato da poco anche lui in Molise, difeso dall’avvocato Federica Porroni.
Ad avere la peggio è stato l’idraulico che era alla guida del Doblò, per cui la giornata si è chiusa con l’occhio destro pesto, mentre l’operaio che viaggiava sul sedile posteriore del furgone Iveco Daily, secondo quanto riferito da lui stesso, si è trovato con due dita schiacciate nello sportello del Doblò, chiuso di scatto dal passeggero con la sua mano incastrata in mezzo.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
