Viterbo – “Il nostro obiettivo è che la città diventi capitale europea della cultura 2033”, la vicepresidente della regione Lazio, Roberta Angelilli, alla presentazione del festival Economia della cultura, in scena dal 21 al 23 novembre.
Francesco Marcolini, Mauro Rotelli, Nicola Ferrigni, Roberta Angelilli, Daniele Sabatini, Massimiliano Capo, Chiara Frontini e Antonella Sberna
Tutto pronto per la seconda edizione del festival Economia della Cultura, che si svolgerà a Viterbo il prossimo fine settimana e che vedrà anche la partecipazione di Medioera. L’iniziativa pone al centro la produzione culturale e creativa come volano di crescita economica e sociale per i territori, rafforzando il legame tra cultura, innovazione e sviluppo. Il festival si svolgerà tra lo spazio attivo Lazio Innova e palazzo dei Priori, con un ricco calendario di incontri, dibattiti, tavole rotonde, lectio magistralis e momenti di networking.
Roberta Angelilli
“La nostra visione è quella di promuovere l’intera regione Lazio a livello nazionale e oltre, sfruttando il suo straordinario patrimonio culturale. Dobbiamo valorizzare questo bene per favorire la crescita; Viterbo, in particolare, ha un’identità unica. Il nostro obiettivo è puntare a Viterbo capitale europea della cultura 2033, ma per raggiungerlo dovremo lavorare con grande impegno e sinergia. Molti progetti sono già pronti, con finanziamenti dal ministero e dalla regione, che ha già stanziato 17 milioni di euro”, in apertura Roberta Angelilli.
Mauro Rotelli, Massimiliano Capo, Giulio Curti, Antonella Sberna e Nicola Ferrigni
“Il territorio di Viterbo – ha proseguito Angelilli – ha tutte le potenzialità per ambire a risultati importanti. Questo festival rappresenta un’assoluta novità; non è semplice unire due concetti come economia e cultura. Il disegno strategico è chiaro: questa sarà un’edizione di altissimo rilievo, totalmente diversa dalla precedente. Vorrei anche ricordare che l’incendio alla facoltà di agraria è stata una ferita dolorosa, a cui la regione ha cercato di dare tutto il contributo possibile, stanziando 3 milioni di euro per l’università”.
Roberta Angelilli e Daniele Sabatini
Oltre alla vicepresidente della regione Lazio Roberta Angelilli, presenti anche il deputato Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, la sindaca Chiara Frontini, il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini, il responsabile di Lazio Innova Giulio Curti, il delegato della rettrice Nicola Ferrigni e il direttore del festival Medioera Massimiliano Capo.
Daniele Sabatini
Ma la cultura a Viterbo ha subito anche dei duri colpi, come sottolinea il deputato Mauro Rotelli: “L’Università di Viterbo è un elemento culturale di cui andiamo molto fieri, sia nel Lazio che oltre. L’incendio alla facoltà di agraria è stato un duro colpo, sia economico che sociale, al quale tuttavia la regione ha saputo dare il suo contributo”.
Mauro Rotelli
“Questo festival – è intervenuto Daniele Sabatini – di carattere nazionale offre al nostro territorio l’opportunità di vivere tre giorni ben strutturati, ideali per discutere argomenti fondamentali come l’economia e la cultura. L’obiettivo è duplice: portare qualità e confronto all’interno della nostra città e promuovere la nostra terra a livello turistico, valorizzando l’immenso patrimonio culturale che possediamo”.
Nicola Ferrigni
La palla passa poi alla vicepresidente del parlamento europeo, Antonella Sberna: “Continuiamo a investire in iniziative come questa, perché cultura ed economia sono pilastri fondamentali della nostra società. Auguriamo un grande successo a questa seconda edizione, con la speranza che possa crescere e migliorare ulteriormente l’anno prossimo”.
Spazio al delegato della rettrice Tiziana Mancinelli, Nicola Ferrigni: “Si percepisce un’atmosfera unica, quella di una grande squadra che lavora unita per la realizzazione di un progetto ambizioso. La cultura deve essere sempre sostenuta. L’università appoggia totalmente queste iniziative, considerando il settore culturale una vera e propria infrastruttura. L’Università è un luogo che non si limita a creare, ma che soprattutto fa crescere e accompagna la comunità”.
Daniele Sabatini e Chiara Frontini
Non manca l’intervento della sindaca, Chiara Frontini: “Una grande occasione per la città, una luce che accende tutte le potenzialità del territorio. Valorizzare la città da tutti i punti di vista, soprattutto da quello economico-culturale. Un’adesione di oltre 100 associazioni culturali sono una risposta forte, necessaria per poter cambiare le sorti della nostra città“.
Giulio Curti
La tre giorni sarà dedicata a un confronto aperto sullo stato dell’arte dell’economia della cultura, coinvolgendo amministratori, sovrintendenti, imprese, università e operatori culturali, con l’obiettivo di promuovere la filiera delle imprese culturali, stimolare nuove progettualità e riflettere sulle sfide dettate dalle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, e sulle opportunità della presenza italiana all’Expo di Osaka.
Luca Trucca








