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Intitolato a Matias il nuovo centro polifunzionale: “Il suo nome non deve e non dovrà mai svanire”

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Vetralla – “Il nome di Matias non deve e non dovrà mai svanire”, il sindaco Sandrino Aquilani, alla cerimonia di intitolazione della struttura polifunzionale comunale di piazzale Mario Bellucci,  in ricordo del bambino scomparso tragicamente nel 2021.


Vetralla - Centro polifunzionale intitolato a Matias

Vetralla – Centro polifunzionale intitolato a Matias


“Oggi scriviamo nel libro della vita due pagine, destinate a essere lette e rilette. Nella vita ci sono pagine che non vorremmo mai leggere, dobbiamo poi essere bravi a invertire la negatività in qualcosa di positivo. Il significato di questa struttura è quello di fare prevenzione, di portare i ragazzi sulla giusta strada”, sottolinea Sandrino Aquilani.


Vetralla - Centro polifunzionale intitolato a Matias


Alla cerimonia presente anche il consigliere regionale Giulio Menegali Zelli, il vicesindaco di Blera Francesco Ciarlanti e il parroco di Vetralla, don Paolo Chico.

A Vetralla, celebrato un momento di profonda riflessione e impegno collettivo. Il comune ha approvato e intitolato la struttura polifunzionale comunale di piazzale Mario Bellucci alla memoria del piccolo Matias, il bambino ucciso dal padre Mirko Tomkow il 16 novembre 2021.


Il piccolo Matias

Il piccolo Matias


La cerimonia si è aperta apre con la benedizione di don Paolo Chico: “La scuola dell’infanzia è un po’ come l’inizio della vita. È un gesto meraviglioso, qui tanti ragazzi avranno modo di conoscersi e interagire, e preghiamo affinché questo luogo diventi un posto fatto di amore e speranza”.


Vetralla - Centro polifunzionale intitolato a Matias


L’iniziativa è nata dal desiderio condiviso di non disperdere il ricordo della giovane vittima e di trasformarlo in un monito tangibile e in un impegno costante per la sicurezza dei più piccoli e per il rifiuto di ogni forma di violenza all’interno della comunità.

“Arriveranno – prosegue Sandrino Aquilani – altre strutture in zona, tra cui un punto di appoggio per elicotteri. La sanità mentale è fondamentale, allo stesso modo lo è quella fisica. Questo è il primo grande passo, ne arriveranno tanti altri. Tante critiche per questo progetto, ma noi come amministrazione abbiamo guardato fin da subito all’obiettivo finale”.

In successione, arriva l’intervento del consigliere regionale Giulio Menegali Zelli: “È bello vedere che si sia riuscito a tramutare qualcosa di terribile in qualcosa di meraviglioso.


Vetralla - Centro polifunzionale intitolato a Matias


L’amministrazione ha voluto trasformare questa struttura come centro polifunzionale, ma non si chiudono strade per il futuro. Anche se certe tragedie non riusciamo a spiegarcele, dobbiamo fare tutti in modo che certe cose non accadano più. Stiamo lavorando a nuove opportunità, sia che riguardano quest’area, sia altre zone interessate. Lo scopo è far diventare Vetralla “centro” della regione”.

Sulle facciate nord e sud dell’edificio è stata installata la nuova insegna:“Centro Polifunzionale – Matias”. 

Una promessa fatta da tempo, come rimarca il sindaco di Vetralla: “Siamo qui per mantenere una promessa, quella di dare nome, voce e casa a un bambino che quattro anni fa ci ha lasciato, in un modo che ancora non riusciamo a comprendere.

Aveva 10 anni, oggi ne ha 14, tutti noi siamo uniti dal suo ricordo che continua a vivere dentro ognuno di noi. La vita di un bambino è sacra. Il nome di Matias non deve e non dovrà mai svanire”.


Vetralla - Centro polifunzionale intitolato a Matias


Particolarmente vicino alla famiglia del piccolo, il vicesindaco di Blera, Francesco Ciarlanti: “Solo chi vive una tragedia simile può capire lo stato d’animo della famiglia. Questo tipo di dolore è qualcosa di così dilaniante che lo rende indescrivibile. Ho perso mio figlio Ruben a 22 anni, a causa di un malore durante una partita di calcetto. Il suo nome, come quello di Matias, non deve essere dimenticato e non devono essere argomenti taboo. Da lì ci siamo operati per spargere 50 defibrillatori in tutta la provincia, perché il male, in qualche modo, si può convertire in bene”.

Per l’uccisione del figlioletto, Mirko Tomkow, ex muratore polacco, è stato condannato all’ergastolo per omicidio volontario pluriaggravato. 

Luca Trucca


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