Orte – La Spartan race torna a Orte. Il 25 e 26 aprile 2026 la corsa a ostacoli farà di nuovo tappa nella location più storica e rinomata tra tutte le sedi italiane che l’hanno ospitata. E Italo Meli, amministratore di Csport marketing, la società che organizza le gare di Spartan race in Italia, assicura che “Spartan race è un evento che genera un indotto da 2 milioni di euro per il territorio in cui si svolge: se sappiamo lavorare bene e in sinergia, tutta la zona di Orte avrà grandi benefici”.
Orte – La conferenza di presentazione della Spartan race
Alla conferenza stampa di presentazione della gara, tenutasi nella sala consiliare di palazzo Nuzzi, ci sono Meli e il suo staff, affiancati dai rappresentanti dell’amministrazione comunale: la vicesindaca Antonella Claudiani, gli assessori Walter Liberti, Mariastella Fuselli e Roberta Savoia e la consigliera delegata agli Eventi Loredana Bobboni.
“Nel 2015 Orte era stata tra le primissime città ad accogliere la Spartan race, poi l’avevamo persa nel 2019 e adesso, dopo sei anni, siamo felici di annunciare il suo ritorno – dice Bobboni -. Per noi è un veicolo di promozione potentissimo della città, ci saranno migliaia di persone da tutto il mondo e perciò faremo tutto il possibile per invogliare chi verrà qui per correre la Spartan a tornare anche come turista”.
“Il percorso – prosegue Bobboni – transiterà sia nelle campagne che nel centro storico di Orte. Il nostro lavoro sarà agevolare gli organizzatori in tutto quello che è di nostra competenza. Sappiamo che la Spartan race è un evento rumoroso, ma non vogliamo che la città lo viva come un fastidio e per questo siamo al lavoro per garantire anche la sostenibilità ambientale, oltre che il ritorno economico. Ci sarà grande attenzione, soprattutto sui punti ristoro, per evitare gli sprechi e l’abbandono di rifiuti”.
Loredana Bobboni
“Ci sono degli studi che dimostrano che il nostro evento genera un indotto da 2 milioni di euro – spiega Meli – quindi sicuramente è un’opportunità economica importante per il territorio. Per noi la cosa importante è che tutti gli attori coinvolti, cioè i corridori, gli organizzatori e chi li ospita, concludano il weekend con soddisfazione reciproca. Noi vogliamo Orte, perché è una location che gli atleti amano in maniera particolare, ma è fondamentale che Orte voglia noi. Per fare questo, bisogna coinvolgere il territorio e renderlo partecipe”.
L’organizzatore fissa l’obiettivo dei “5mila iscritti” e rivela che “al momento la gara di Orte, con un semplice annuncio senza campagne promozionali, ne ha già fatti mille, in larga parte stranieri. Significa che questa tappa può diventare la più importante d’Italia”.
L’accordo, almeno per adesso, è per una sola edizione della gara. Ma Meli assicura che sul piatto c’è già l’opzione di prolungamento: “Non siamo venuti per una toccata e fuga, non avrebbe senso. Da parte nostra, ci sono tutte le intenzioni di restare a lungo. Non succederà solo in caso di situazioni particolarmente negative. Ma le premesse mi fanno pensare l’esatto contrario e cioè che sarà un successo”.
Italo Meli
Il percorso, disegnato da Sergio Del Gelsomino, sarà diverso rispetto alle edizioni precedenti. Si toccheranno zone di Orte che finora erano rimaste fuori dal circuito della Spartan e anche il villaggio di partenza-arrivo non sarà più nella zona industriale, ma all’interno del quartiere Petignano. “Da lì – spiega Werner Perozzo di Spartan race Europe – i corridori saliranno sulle campagne della collina di Cimacolle, poi attraverseranno il ponte sul Tevere, raggiungeranno il centro storico e torneranno a Petignano per l’arrivo”.
Quattro tipologie di percorso: quello per bambini, di circa un chilometro, e poi quelli per gli adulti da 5, 10 e 21 chilometri.
“Vogliamo che ogni Spartan abbia delle sue caratteristiche peculiari – aggiunge Meli -. Orte, ad esempio, ha il passaggio nel centro storico che è unico al mondo. Inoltre studieremo un ostacolo speciale dedicato appositamente a questa gara. Crediamo che sia un modo per far sentire la città più coinvolta”.
Alessandro Castellani


