Tarquinia – Era originario della Tuscia Marcello Melandri, uno degli avvocati più noti nella capitale. Di Tarquinia, dove ieri mattina, nella chiesa di San Giovanni, si sono tenuti i funerali del celebre avvocato scomparso la notte tra domenica e lunedì all’età di 82 anni, considerato una delle figure più autorevoli e stimate del foro di Roma. Alle esequie ha preso parte anche il magistrato Mario Palazzi, procuratore capo di Viterbo ed ex pm della Dda di Roma. A seguire Melandri nella professione i due figli, Michelangelo e Matteo. Era inoltre lo zio di Silvia Melandri.
Marcello Melandri
Classe 1943, nato a Tarquinia, Marcello Melandri è uno dei più celebri penalisti italiani. Protagonista di alcune delle vicende giudiziarie più rilevanti degli ultimi cinquant’anni. Nella vita privata era uno sportivo, appassionato di vela e moto, inseparabile dalla sua Harley Davidson.
Negli ultimi anni aveva scelto di tornare a Tarquinia, sua città natale, considerandola il suo rifugio e luogo di ristoro dopo una carriera intensa e piena di successi, in gran parte legata alla cosiddetta tangentopoli romana, il processo Palazzi d’oro e poi il processo a Craxi e De Michelis.
Sua la difesa dell’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi nel processo Gea e dell’ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà nell’inchiesta napoletana su Silvio Berlusconi. Lo scandalo dei grandi eventi e l’inchiesta sui 150 anni dell’unità d’Italia.
Senza dimenticare la difficile arringa per Francesco De Vito Piscicelli, l’imprenditore che rideva nella notte del terremoto dell’Aquila, immaginando i successivi appalti e il processo commissione Grandi rischi dove difendeva Enzo Boschi, per 12 anni presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, accusato di aver rassicurato gli aquilani prima del sisma.
