Viterbo – (sil.co.) – Licenziato lo scorso mese di luglio, ex dipendente dal centro di formazione “Ivan Rossi” di Civita Castellana fa causa all’amministrazione provinciale chiedendo di essere riassunto.
Il tribunale di Viterbo – Veduta dall’alto
Palazzo Gentili, a fronte della vertenza, ha nominato un legale, l’avvocato Marta Dolfi, in vista dell’udienza del prossimo 13 novembre davanti al tribunale di Viterbo sezione lavoro.
Il contenzioso sarebbe scaturito da un’indagine interna sul dipendente, che a sua volta avrebbe presentato un esposto alla guardia di finanza segnalando presunte irregolarità gestionali. È finita col licenziamento di L.R., il cui avvocato sottolinea “buona fede, correttezza e qualità del servizio reso dal lavoratore nel corso degli anni”.
L’ex dipendente chiede di “accertare e dichiarare l’inefficacia e/o nullità e/o illegittimità del licenziamento intimato con lettera /pec del 10.07.2025 al ricorrente dalla provincia di Viterbo”, chiedendo la reintegrazione nel posto di lavoro e il risarcimento risarcimento del danno subito, nella misura di tutte le retribuzioni globali di fatto maturate dal giorno del licenziamento sino all’effettiva reintegra “da calcolarsi sulla base dell’ultima retribuzione mensile globale di 2.247,70” nonché al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali relativi al periodo.
In via subordinata, chiede di condannare la provincia al pagamento dell’indennità risarcitoria pari a 24 mensilità dell’ultima retribuzione, ovvero 53.944,80 euro. Oppure, in ultima istanza, al pagamento dell’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione per una somma pari a 26.972,40 euro.
