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“Lo sport è in grado di abbattere qualsiasi barriera”

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Viterbo – “Lo sport è in grado di abbattere qualsiasi barriera”. Così l’ospite speciale, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, al primo incontro per la terza edizione dell’iniziativa “Io e te sulla stessa pedana”, che ha visto la presenza di alcune classi superiori del territorio.

Gianfranco Paglia

Gianfranco Paglia


Il colonnello Paglia racconta quindi ai ragazzi la sua storia: “Il 2 luglio del 1993 la mia vita è cambiata totalmente. Impegnato in una missione a Mogadiscio, venni ferito da un proiettile che mi lasciò in fin di vita. Mi dissero, inizialmente, che non avrei superato la notte. Invece tenni duro e superai questa sfida che, tuttavia, mi tolse per sempre la possibilità di camminare. Sono riuscito nei miei due più grandi obiettivi: rientrare in servizio a avere dei figli. Oggi sono orgoglioso di quello che sono diventato, un soldato con due figli e una famiglia meravigliosa”.

Presenti all’iniziativa, oltre a Gianfranco Paglia, anche il presidente regionale Cip Giuseppe Andreana, il delegato provinciale del Cip Marco Pallucca, la sindaca Chiara Frontini e l’assessore allo Sport e benessere Emanuele Aronne. A condurre l’incontro la giornalista Cristina Pallotta.

Chiara Frontini

Chiara Frontini


“Sono particolarmente emozionato di essere qui, – esordisce Giuseppe Andreana – è bello vedervi numerosi e così appassionati all’argomento. Oggi è una giornata speciale, il Cip (Comitato italiano paralimpico) ha come scopo di “portare sulla pedana” più persone possibili, soprattutto giovani. Gli impianti sportivi devo essere accessibili a tutti, il nostro impegno è distribuito anche sui famigliari che accompagnano i ragazzi, senza di loro gli atleti avrebbero difficoltà a raggiungere la destinazione.

A prendere la parola quindi è uno degli organizzatori del progetto, l’assessore allo Sport Emanuele Aronne: “Siamo giunti alla terza edizione di “Io e te sulla stessa pedana”, un progetto che è finalmente in grado di camminare con le proprie gambe. Attraverso questa iniziativa, parliamo di vita e di come i concetti di diversità si stiano, fortunatamente, evolvendo in concetti di normalità. Oggi, purtroppo, viviamo ancora in un mondo in cui il concetto di “diverso” non è stato completamente sradicato.

Gianfranco Paglia, Cristina Pallotta, Emanuele Aronne e Marco Pallucca

Gianfranco Paglia, Cristina Pallotta, Emanuele Aronne e Marco Pallucca


La vita spesso ci pone davanti a un bivio senza possibilità di scelta. Tuttavia, è fondamentale ricordare che, indipendentemente dalla strada che siamo costretti a percorrere, si può sempre e comunque raggiungere il proprio traguardo. Ai ragazzi ci tengo a dire: non abbiate paura della diversità”.

La disabilità, come detto dalla consigliera comunale Francesca Pietrangeli, può anche essere semplice quotidianità: “Aver raggiunto la terza edizione è per noi un traguardo di grande importanza e per nulla scontato. Vogliamo sottolineare che la disabilità non è un’esperienza che riguarda solo le condizioni permanenti. Chiunque di noi può sperimentarla in modo temporaneo, per esempio a causa di un infortunio, ed è un’eventualità molto più quotidiana di quanto si possa immaginare. La disabilità fa parte della vita di tutti”.

Gianfranco Paglia, Cristina Pallotta, Chiara Frontini e Marco Pallucca

Gianfranco Paglia, Cristina Pallotta, Chiara Frontini e Marco Pallucca


Al primo dei tre incontri previsti, anche la sindaca Chiara Frontini: “Un progetto nobile che può e deve avere un riscontro importante. In tutto questo c’è una forte idea di rispetto, di sostegno e di accessibilità. Il nostro scopo è rendere Viterbo accessibile a tutti coloro che vogliono vivere la nostra città, indipendentemente dalle problematiche”.

Luca Trucca


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