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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’allungamento della vita e l’invecchiamento della popolazione impongono nuove sfide al sistema sanitario: non basta vivere più a lungo, serve garantire un invecchiamento sano, dignitoso e attivo.
Con questo obiettivo nasce il congresso “Longeviterbo – Longevity Geriatrics Laboratory – Le nuove sfide della longevità: innovazione, healthy aging, cura e dignità nella terza età”.
L’evento, in programma il 21 e 22 novembre 2025 presso il Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino (Viterbo), riunirà le Scuole di Specializzazione in Geriatria dei quattro Policlinici universitari del Lazio per confrontarsi sui temi della prevenzione, dell’innovazione tecnologica, delle cure integrate e dell’etica dell’invecchiamento.
Presidente del convegno è il professor Francesco Landi, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; il Comitato scientifico è composto dai dott. Carmine Cafariello, Giuseppe Colloca, Stefano Ronzoni e Laura Tafaro.
Il congresso è realizzato con il sostegno delle tre società scientifiche nazionali operanti in campo geriatrico (sezioni regionali di Sigg, Sigot, Age) ed è patrocinato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Viterbo.
Apriranno i lavori Orazio Francesco Piazza, vescovo di Viterbo, Antonello Aurigemma, presidente del consiglio regionale del Lazio, Egisto Bianconi, direttore generale Asl di Viterbo, e Michele Bellomo, direttore generale Provincia Romana Camilliani.
Promosso dalla Provincia Romana Camilliani, ente formatore degli specializzandi di geriatria in ambito extra-ospedaliero per Policlinico “A. Gemelli” e Campus Bio-Medico, il convegno è accreditato Ecm per medici, biologi, farmacisti, psicologi, fisioterapisti, infermieri e nutrizionisti, e mira a consolidare una cultura della geriatria come disciplina della cura globale e multidimensionale della persona anziana.
L’esperienza e la missione della Provincia Romana dei Camilliani ci permettono di unire formazione e pratica clinica in un modello centrato sulla persona – sottolinea il dottor Carmine Cafariello, direttore del Dipartimento di Lungodegenza-Rsa della Provincia Romana Camilliani e presidente Age Lazio. A Longeviterbo portiamo il valore di una tradizione che si rinnova: siamo riconosciuti non solo come formatori in ambito extra-ospedaliero, ma anche come attuatori di una corretta prassi geriatrica sul territorio, capace di connettere ospedale, Rsa e servizi territoriali in una rete integrata di assistenza e prevenzione.
Nel corso delle due giornate, i lavori affronteranno temi che spaziano dalla sanità di prossimità alla gestione dell’anziano fragile, dall’impatto della sarcopenia e della malnutrizione ai nuovi strumenti offerti dalla sanità digitale e dall’intelligenza artificiale.
Le sessioni dedicate ai disturbi cognitivi e comportamentali e alle cure palliative completeranno un programma scientifico che mette al centro la dignità, la resilienza e la qualità della vita dell’anziano.
Longeviterbo non è solo un evento scientifico, ma un segno concreto di collaborazione tra istituzioni, professionisti e territorio. Un’iniziativa che rafforza il ruolo di Viterbo come polo di riferimento per la geriatria e l’innovazione sociosanitaria, e che valorizza la sinergia tra pubblico, privato e realtà ecclesiastiche nella costruzione di una sanità più umana, vicina e sostenibile.
