Viterbo – A via Caprarecce magazzino abbandonato, aperto, pieno di rifiuti anche pericolosi e col tetto pericolante. Sandro Mancinelli torna a sollecitare un intervento dell’amministrazione comunale e lo fa, stavolta, tramite Alvaro Ricci.
C’è posta per Chiara Frontini. Il capogruppo Pd legge in consiglio comunale una raccomandata scritta da Mancinelli, la cui abitazione confina con l’immobile abbandonato, finito più volte agli onori delle cronache e in ancora più occasioni, oggetto di segnalazioni. Tutte cadute nel vuoto.
Struttura senza proprietario, non si rintraccia.
La discarica a via Caprarecce
“Il magazzino – spiega Ricci – è aperto e accessibile da anni, pieno di rifiuti anche pericolosi, ha un tetto sfondato in larga parte. Le segnalazioni sono già state fatte più volte”.
Anche Giulio Marini (FI Udc Fondazione) aveva chiesto d’intervenire. 125 giorni fa. Per Ricci, l’amministrazione potrebbe acquisirlo e abbatterlo, visto che tanti anni fa è stato edificato, pare, su terreno pubblico.
Un’ordinanza per spazzare via degrado e pericolo. Facile a dirsi, meno a farsi per la sindaca Chiara Frontini.
“Le diffide inviate sono finite nel vuoto – sostiene Frontini – i proprietari possibili, o sono deceduti o non sono reperibili. Per l’acquisizione, semmai passerebbe al demanio e solo dopo al comune. L’ordinanza non sembra essere lo strumento giusto, una situazione di non facile soluzione”.
Non secondo Ricci: “Quell’immobile sta sulla strada del comune, quindi è il comune proprietario, tanto più che quelli possibili lo hanno disconosciuto”.
Ma se il pubblico non riesce a trovare una soluzione, potrebbe essere il privato a farlo. Andate a vuoto tutte le segnalazioni, Mancinelli dà un avviso-ultimatum all’amministrazione comunale: “Visto che i danni alla mia proprietà hanno superato il limite – scrive nella lettera letta da Alvaro Ricci in consiglio comunale – per cui ho dovuto rottamare mobili infradiciati dall’umidità e ho quindi precluso l’uso legittimo in particolare del garage, comunico che provvederò a mie spese a far rimuovere i rifiuti da una ditta specializzata, ripristinare il tetto pericolante, far chiudere il magazzino.
Dopodiché conserverò le chiavi di una solida chiusura a disposizione dell’amministrazione comunale , confidando che la stessa in qualche modo possa , se vorrà, provvedere a rimborsare, almeno parzialmente, le spese sostenute”.
Mancinelli si augura che al danno non si aggiunga la beffa, ovvero: “Vedermi sanzionato o impedito a effettuare i lavori strettamente indispensabili, di assoluta modestia o intralcio e senza alcuna, anche minima, modifica dei luoghi”.
Giuseppe Ferlicca
– Giulio Marini: “Discarica in via Caprarecce, la sindaca Frontini si attivi per una bonifica”
