Milano – È morta Ornella Vanoni, voce elegante della musica italiana.
La notizia della morte di Ornella Vanoni è arrivata ieri poco prima della mezzanotte. Aveva 91 anni e da settimane aveva sospeso ogni apparizione pubblica, provata da una forma aggressiva di influenza. Con lei se ne va una delle ultime grandi dive italiane, capace di unire generazioni e di rinnovarsi senza mai perdere identità.
Ornella Vanoni agli esordi
Nata nel 1934 e cresciuta in una famiglia della borghesia milanese, giovanissima entrò al Piccolo Teatro dove Giorgio Strehler la scelse come allieva e compagna artistica. In quel contesto nacquero le celebri “canzoni della mala”, repertorio che definì per sempre il suo stile.
Nel tempo Vanoni costruì una carriera ricchissima. L’incontro con Gino Paoli portò alla nascita di Senza fine, uno dei brani simbolo della canzone italiana. Nel 1965 debuttò a Sanremo con Abbracciami forte, arrivando seconda, e tornò più volte al Festival fino al 2018. Con album come Ai miei amici cantautori, Appuntamento con Ornella Vanoni e il capolavoro La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria si affermò come interprete di livello internazionale.
Ornella Vanoni
La sua riflessione sulla vita e sulla vecchiaia l’aveva portata, solo pochi mesi fa, a dire: “Non voglio morire troppo tardi, troppo vecchia. Voglio vivere finché do alla vita e la vita dà qualcosa a me”. Parole che oggi assumono il valore di un testamento spirituale.
Il mondo dello spettacolo l’ha salutata con un’ondata di messaggi affettuosi. Patty Pravo ha scritto: “Ornellik. Grande artista, grande amica. Ti vorrò per sempre bene”. Fabio Fazio ha parlato di “profondo dolore”, Mara Venier di un “addio adorata”, Enrico Mentana l’ha chiamata “regina”.
In oltre settant’anni di carriera Vanoni ha pubblicato 113 lavori tra album, raccolte e live, vendendo 55 milioni di copie. Il suo ultimo concerto risale al 6 maggio, agli Arcimboldi di Milano, dove disse: “Da vecchi consola affacciarsi e vedere la vita che continua a scorrere lì sotto”.
Ornella Vanoni
Nel 2023, ospite in tv, aveva raccontato di aver scelto anche i dettagli del suo funerale: “Il vestito di Dior, la bara economica perché voglio essere bruciata e poi buttatemi a mare, magari a Venezia”. Un congedo pensato con la stessa ironia e delicatezza con cui ha attraversato la scena italiana.


