Terni – Viaggiavano con oltre 50 chili di argento in auto, oggetti e manufatti di arte sacra dal valore di 40mila euro.
Terni – Oltre 50 chili di argento rinvenuto
“La polizia di stato, nel corso di mirati controlli effettuati nei giorni scorsi all’interno dell’area di servizio Giove, ha intimato l’alt a un’autovettura con a bordo due uomini – ricostruiscono dalla polizia del capoluogo umbro -.
Dai primi accertamenti, effettuati tramite banca dati, è emerso che entrambi gli occupanti risultavano gravati da numerosi precedenti di polizia. Alla richiesta di chiarimenti sul motivo del loro viaggio, i due hanno fornito risposte vaghe e poco convincenti: elemento che ha indotto gli operatori ad estendere il controllo anche al veicolo.
Nel portabagagli, gli agenti della sottosezione polizia Stradale di Orvieto hanno rinvenuto diverse borse contenenti numerosi oggetti in argento, compresi alcuni manufatti di arte sacra, per un peso complessivo di circa 50 chili e un valore stimato di circa 40.000 euro. Gli uomini non sono stati in grado di fornire spiegazioni plausibili e le versioni risultavano confuse e contrastanti.
I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che parte dell’argenteria risultava provento di un furto avvenuto nel mese di luglio scorso in provincia di Treviso.
I due uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria di Terni per ricettazione, mentre tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro in vista della restituzione ai legittimi proprietari” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
