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Omicidio Bramucci: settimo imputato bloccato a Regina Coeli, salta l’esame

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Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Omicidio Bramucci: settimo imputato bloccato a Regina Coeli, salta l’esame. Ismail Memeti ha tre opzioni. Può fare spontanee dichiarazioni, avvalersi della facoltà di non rispondere o lasciarsi interrogare davanti alla corte d’assise di Viterbo. Ma ieri in tribunale non si è visto.


Omicidio Bramucci - I killer a bordo di una delle due auto usate per l'agguato

Omicidio Bramucci – I killer a bordo di una delle due auto usate per l’agguato mortale


È il settimo imputato di omicidio volontario in concorso per la morte del pregiudicato 58enne Salvatore Bramucci, ucciso in un agguato a colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Soriano nel Cimino la mattina del 7 agosto 2022.

Si tratta del 56enne d’origine macedone che, oltre ad avere rubato la Giulietta grigia usata dal commando, sarebbe stato anche alla guida del veicolo il giorno del delitto, preceduto nel viaggio da Roma a Viterbo dalla Smart bianca a noleggio con a bordo i sicari Lucio La Pietra e Tonino Bacci. 

L’imputato avrebbe dovuto dire ieri se voleva farsi interrogare o difendersi a parole sue prima della discussione del pm Massimiliano Siddi. Ma, per non è chiaro quale disguido, non è stato tradotto dal carcere di Regina Coeli al palazzo di giustizia di Viterbo, dove era atteso per le nove con la scorta della penitenziaria del carcere romano, dove è detenuto dal primo novembre dell’anno scorso. 

Fatto il punto della situazione, poco prima delle 11 di ieri mattina il presidente Eugenio Turco ha congedato giurati popolari e avvocati, rinviando al prossimo 19 dicembre, puntano anche alla discussione. Sottolineando come purtroppo non sia la prima volta che ci sono problemi nei trasferimenti dei detenuti da Regina Coeli a Viterbo oppure da Regina Coeli a Rebibbia, in caso di collegamento video con il tribunale di Viterbo. 

Ipotesi, quella del videocollegamento “in extremis”, rigettata ieri dalla difesa di Memeti, avvocato Chiara Tiana. “Il mio assistito vuole essere presente in aula”, ha sottolineato la legale, ricordando che è un diritto dell’imputato. 

È stato nel frattempo fissato per il 5 febbraio il processo d’appello, chiesto dalle difese, per gli altri sei imputati, già condannati in primo grado. Sono la vedova, sua sorella e il cognato nonché i due presunti killer di Bramucci e il sicario mancato che avrebbe però partecipato a tutte le fasi preliminari dell’omicidio. 


A partire da sinistra dall'alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci

A partire da sinistra dall’alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci


Settimo imputato in attesa di giudizio:

Ismail Memeti: nato il 25 luglio 1969 in Macedonia, detenuto dal primo novembre 2024 a Regina Coeli, difeso dall’avvocato Chiara Tiana

 – Parte civile: il fratello della vittima, Isolino Bramucci, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro


Sei condannati per omicidio premeditato in concorso:

Elisabetta Bacchio, 24 anni di carcere: nata nel 1977, detenuta a Civitavecchia dal 26 settembre 2023, difesa dagli avvocati Maurizio Filiacci e Walter Pella
Sabrina Bacchio, 24 anni di carcere: nata nel 1974, detenuta a Rebibbia nuovo complesso dal 22 ottobre 2022, difesa dall’avvocato Paolo Delle Monache
Dan Costantin Pomirleanu, 20 anni di carcere: nato nel 1990, detenuto a Regina Coeli dal 4 gennaio 2024, difeso dagli avvocati Giorgia Ciucci e Stefano Maranella
Antonio Bacci, 28 anni di carcere: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dagli avvocati Giancarlo Costa e Chiara Fiore
Lucio La Pietra, 27 anni di carcere: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dall’avvocato Antonio Rucco
Alessio Pizzuti, 18 anni di carcere: nato nel 1990, agli arresti domiciliari dal 4 gennaio 2024, difeso dall’avvocato Lanfranco Cugini


Parti civili nel primo processo il fratello e la figlia della vittima:

Mascia Bramucci, provvisionale di 50mila euro: 37 anni, difesa dall’avvocato Antonio Filardi
Isolino Bramucci, provvisionale di 26mila euro: 62 anni, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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