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Tarquinia – Dolore e sconcerto per l’operaio morto schiacciato sulla Civitavecchia–Tarquinia a 35 anni.
Iurii Kulba è morto, a 35 anni, dopo essere rimasto gravemente ferito nella notte tra mercoledì e giovedì durante un intervento di manutenzione sulla tratta ferroviaria Civitavecchia–Tarquinia. Il macchinario su cui stava operando avrebbe avuto un guasto improvviso, colpendolo mentre tentava di risolvere il problema.
La tragedia si è consumata in un cantiere operativo lungo uno dei tratti più trafficati della linea tirrenica. Erano circa le 2,30 del 27 novembre quando la macchina rincalzatrice utilizzata per il rinnovamento del binario si sarebbe bloccata. Secondo quanto ricostruito dalla Cgil di Roma e del Lazio, nel tentativo di intervenire sul guasto alcuni martelli dell’attrezzatura si sarebbero staccati, schiacciando il lavoratore.
I soccorsi sono stati immediati: la squadra ha contattato il personale sanitario e Kulba è stato assistito sul posto. Ma il quadro clinico è peggiorato rapidamente e, nonostante gli sforzi dei medici, l’operaio è morto nella serata di giovedì a causa delle ferite riportate.
Kulba, di origine ucraina, viveva da molti anni a Capistrello, in provincia dell’Aquila. Lavorava per una ditta abruzzese specializzata nei lavori ferroviari e da tempo era impiegato in operazioni su tutta la rete. Lascia la moglie e un figlio di otto anni. Nel suo paese di residenza la notizia ha suscitato grande commozione.
Il sindaco di Capistrello, Maurizio Murzilli, ha espresso pubblicamente il lutto della comunità: “La nostra comunità è profondamente colpita per la perdita di un’altra giovane vita… Un dolore immenso di fronte al quale nessuna parola può arginare l’angoscia che ci sta attanagliando”, ha scritto sui social, ricordando Kulba come un “giovane marito e giovane padre, lavoratore e uomo educatissimo”.
Durissimo il commento della Cgil di Roma e del Lazio, che parla di una nuova morte in un settore già segnato da incidenti ricorrenti: “Non ce l’ha fatta Iurii Kulba… Questa è l’ennesima tragedia che si verifica negli appalti di manutenzione della rete ferroviaria del nostro paese”, afferma il sindacato, denunciando un sistema di gestione “tra definanziamenti e appalti al ribasso” che, secondo la Cgil, mette a rischio la sicurezza di chi lavora sui binari.
La Cgil torna inoltre a chiedere la riconvocazione urgente del tavolo regionale sulla sicurezza, fermo da mesi, e l’attuazione del piano regionale su salute e sicurezza, ancora inapplicato. Per il sindacato serve una revisione dell’intera filiera degli appalti ferroviari, con più tutele e controlli effettivi.
Sulla tragedia avvenuta lungo la Civitavecchia–Tarquinia sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica esatta del guasto, verificare la funzionalità del macchinario e ricostruire le condizioni operative del cantiere notturno. Intanto resta il dolore per una vita spezzata mentre si lavorava su una delle infrastrutture chiave della costa tirrenica.
– Operaio muore schiacciato da un macchinario sulla tratta ferroviaria Civitavecchia-Tarquinia
