Viterbo – “Prossima settimana decisiva per la candidatura di Viterbo come capitale europea della cultura”. Così il consigliere regionale Daniele Sabatini, durante l’inaugurazione del secondo festival Economia della Cultura.
Daniele Sabatini
“Per noi, – sottolinea Daniele Sabatini – questo rappresenta un connubio concreto e vincente. La realizzazione di questo festival è motivo di grande orgoglio. Inizialmente eravamo incerti sulla sua potenziale riuscita, ma il fatto di essere giunti al secondo anno consecutivo dimostra che l’iniziativa è stata più che positiva. Questo evento costituisce un eccellente biglietto da visita per Viterbo. Collegare la cultura all’economia non è affatto motivo di imbarazzo; al contrario, è un elemento capace di portare lustro e valore al nostro territorio. Chiudo con una chicca: la prossima settimana sarà quella decisiva per la candidatura di Viterbo come capitale europea della cultura”.
Alfonso Antoniozzi
Presenti all’inaugurazione, oltre al consigliere regionale Daniele Sabatini, anche l’assessora regionale alla cultura Renata Baldassarre e il vicesindaco Alfonso Antoniozzi.
L’assessora regionale alla cultura Renata Baldassarre parla quindi dell collegamento tra cultura ed economia: “La cultura non è un concetto astratto, ma una realtà concreta che fa parte della nostra quotidianità. Essa svolge un ruolo cruciale, spesso riuscendo a indirizzare i giovani che rischiano di intraprendere percorsi sbagliati. La cultura è la base della conoscenza, il fondamento della democrazia ed è anche una cura per l’animo, benefica per giovani e adulti. Esiste un legame vitale con l’economia e, di conseguenza, con il lavoro: oltre il 6% del nostro prodotto interno lordo (PIL) deriva da questo settore. Avere una città come Roma nelle vicinanze non è affatto uno svantaggio, ma un’importante calamita per i flussi turistici, che dobbiamo poi essere in grado di attrarre anche in questa area”.
Alfonso Antoniozzi e Renata Baldassarre
Spazio anche al vicesindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi: “Particolarmente felice di essere arrivati alla seconda edizione del festival. Finalmente c’è un cambiamento di rotta nella percezione della cultura all’interno della vita sociale. Dal punto di vista economico, la filiera culturale porta degli introiti cruciali per lo sviluppo del territorio e del paese. Chi produce cultura diventa ricco, sia a livello sociale che a livello economico. Siamo una città, a livello culturale, particolarmente viva”.
Luca Trucca


