Viterbo – La lapide del 1921 dedicata ai caduti viterbesi della Prima guerra mondiale, realizzata dai Circoli cattolici della città, è tornata al centro della vita istituzionale del territorio. Questa mattina, nel cortile interno del palazzo della Provincia, si è svolta la cerimonia ufficiale di ricollocazione, organizzata dalla provincia di Viterbo e da Assoarma Viterbo.
Viterbo – La lapide del 1921 dedicata ai caduti viterbesi della Prima guerra mondiale ricollocata con una cerimonia
Alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle realtà cattoliche, sono state ricordate le figure dei viterbesi caduti nel conflitto e il valore della memoria storica per la comunità.
Presidente dell’Azione Cattolica diocesana, Anna Antognini
“Questa lapide riporta al centro della nostra città chi ha vissuto in prima persona le vicissitudini dell’Italia in guerra. I nostri principi cristiani – ha detto la presidente di Azione cattolica diocesana Anna Antognini – ci chiedono di ricordare. La fede, vissuta ogni giorno, ispira l’Azione cattolica, e riportare alla luce queste persone che hanno dato la vita per la patria significa far rivivere quei valori che hanno generato la nostra storia”.
Presidente di AssoArma Viterbo, generale Salvatore Mastrangelo
“Oggi rendiamo onore a una memoria che torna a parlare – ha dichiarato il presidente di Assoarma Viterbo, generale Salvatore Mastrangelo -. I nomi incisi riportano fino a noi alcuni viterbesi che non sono solo storia, ma parte viva della nostra identità. Hanno servito l’Italia quando ancora non era compiutamente unita. La coesione nazionale e i valori che portiamo avanti ogni giorno nelle nostre associazioni sono un debito verso di loro. Che questa lapide sia un segno di memoria viva”.
Viceprefetto Fabio Malerba
Il viceprefetto Fabio Malerba ha evidenziato l’attenzione del territorio verso il ricordo dei propri avi: “In questa provincia c’è una grande cura per la memoria, soprattutto per chi ha dato la vita per la patria. La memoria è ciò che siamo. Onore ai viterbesi che oggi ritrovano un luogo in cui essere ricordati”.
Alessandro Romoli
A chiudere gli interventi il presidente della provincia, Alessandro Romoli, che ha ricordato la scelta di collocare la lapide nel cuore di palazzo Gentili: “Ristabilire la memoria significa ridare centralità a chi ci ha preceduto. Siamo qui grazie a un impegno condiviso per valorizzare le nostre radici. Il ricordo dei caduti è il fondamento del nostro impegno quotidiano, e le forze armate rappresentano uno dei pilastri del nostro Paese. È importante restituire ai giovani il senso di appartenenza e la curiosità verso la nostra storia. La pace va costruita giorno per giorno – ha concluso – attraverso il dialogo e il confronto, senza cedere alla violenza”.
Viterbo – La lapide del 1921 dedicata ai caduti viterbesi della Prima guerra mondiale ricollocata







