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Roma – Non solo in libreria, dove Stefano Mecorio è tornato col suo ultimo volume intitolato “I segreti delle radici”.
Il 5 dicembre, alle ore 15, il giornalista-scrittore viterbese sarà protagonista al centro congressi La Nuvola di Roma, presso lo Stand Editori Veneti della manifestazione Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria, per la presentazione della sua ultima creatura.
Il libro nasce dalla passione-ossessione di Stefano Mecorio, frantoiano, camminatore e scrittore per il suo giardino domestico, trasformato in una selva di oltre 600 piante, specchio del suo quotidiano.
Alla presentazione romana interverrà l’antropologo e direttore museale Marco D’Aureli.
“La passeggiata in giardino – confessa Mecorio – è quello che ti rimette al mondo. E lo dice uno che fa i chilometri a piedi ovunque. Il mio è un libro per sognatori, per gli appassionati di grandi atti inutili, per chi ama il verde senza necessariamente conoscerne i nomi in latino”.
Lo racconta in I segreti delle radici. Piccolo diario di un giardiniere imperfetto, per Ediciclo Editore nella collana Piccola filosofia di viaggio. Un testo personale e volutamente caotico, che raccoglie fallimenti, piccoli entusiasmi, cambiamenti di rotta, paternità, animali e natura. Una lunga sintesi esistenziale affidata al simbolo delle radici: ciò che non si vede ma che sostiene e nutre tutto, come nella vita di un giardino e in quella di chi lo coltiva.
I segreti delle radici è il racconto di dieci anni trascorsi dall’autore nella “Repubblica Indipendente di Sant’Amico”, come chiama la sua casa, trasformata nel tempo in una selva viva di oltre 600 piante.
Qui ogni elemento diventa rivelazione: dalle galline che insegnano la bellezza degli atti inutili, alle api simbolo di operosità incessante; dal prunus ribelle alle piante che “si sposano” e si mescolano nei colori.
