Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata istituita dall’Onu nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Domenicana.
Daniela Bizzarri
Molte volte il pensiero mi torna a tanti anni fa, ed è ridicolo quanto le frasi e i ricordi siamo sempre puntualmente uguali. Allora mi chiedo: perché ricordare una ricorrenza sapendo di non aver fatto nulla?
A Viterbo esisteva la consigliera di parità, oggi non più, e sapete perché? Non ci sono più fondi e nessuno ci vuole andare. In ambito politico sempre in provincia come sopra.
Avvicinandoci al comune di Viterbo, invece, abbiamo proprio peggiorato. Prima avevamo un centro di eccellenza: l’associazione Erinna, la quale ha dovuto chiudere per mancanza di fondi.
Allora domando: come mai si elargiscono contributi a destra e a manca, piccole mancette, (forse per avere consensi elettorali) e non si pensa a una cosa così importante?
Ricordo le battaglie fatte per la giovane stuprata dal branco “sette anni passati davanti al tribunale dei minori di Roma… e poi la messa in prova ai ragazzi, anche se ritenuti colpevoli. La giustizia quella cosa sconosciuta, a volte bruttissima”.
Io ora che sono diversamente giovane, mi permetto di dare a tutte quelle meravigliose donne, che purtroppo vivono in queste condizioni, di unirsi e combattere e oltre a denunciare non andare mai all’ultimo appuntamento perché quella sfida la vinceranno sempre i carnefici, e le vittime sarete sempre voi e i vostri figli.
Anche se “la pezza è peggio del buco”, si prenderanno delle precauzioni quando sanno loro a subire queste angherie. Non vi dico buona festa, ma vi abbraccio tutte.
Daniela Bizzarri
Ex consigliere con delega pari opportunità comune di viterbo
