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Viterbo – “Con la recente delibera della Giunta Rocca confermiamo, ancora una volta, un impegno concreto al servizio del territorio, delle imprese zootecniche e della difesa della nostra identità rurale”. Così in una nota, Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.
“Sostenere chi lavora ogni giorno negli allevamenti non è solo una necessità – spiega Zelli – ma una scelta di valore: per noi la zootecnia è presidio delle tradizioni, garanzia di qualità e pilastro della sovranità alimentare regionale”.
La misura varata dalla giunta garantisce importanti risorse per rafforzare il comparto, permettendo alle aziende l’acquisto di riproduttori per il miglioramento genetico delle razze e la conservazione della biodiversità, con particolare attenzione alle razze autoctone e ai territori colpiti dalle emergenze sanitarie.
“Attraverso aiuti concreti e selettivi, tuteliamo l’eccellenza delle razze tradizionali, difendiamo la variabilità genetica e diamo risposte vere alle aziende colpite da difficoltà come la Blue Tongue – continua Zelli – rafforzando la filiera regionale e ponendo un freno alla standardizzazione imposta dalla globalizzazione”.
Il programma prevede contributi fino al 60% per l’acquisto di maschi riproduttori delle principali razze bovine, bufaline, ovine, caprine, equine, asinine e suine, e fino all’80% per le fattrici ovicaprine negli allevamenti colpiti dall’epidemia, confermando la centralità del made in Lazio e dell’agricoltura locale nelle politiche della giunta Rocca.
“Ringrazio il presidente Rocca e l’intera Giunta, in particolare l’assessore Giancarlo Righini, per la sensibilità e la concretezza di questa misura – conclude Zelli –. La Regione Lazio è al fianco degli allevatori: aiutiamo le aziende, preserviamo la nostra biodiversità e valorizziamo il patrimonio unico della nostra zootecnia, per garantire un futuro fatto di competitività, radici profonde e libertà d’impresa”.

