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Via Cassia o via Francigena? Avvocati-attori in scena per Beatrice onlus

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Viterbo – La compagnia del Foro di Viterbo torna in teatro per la replica dello spettacolo andato in scena il 20 luglio in piazza San Lorenzo, che ha visto la massiccia presenza di un pubblico che si è divertito ad assistere a “Una strada per due. Come si chiama: via Cassia o via Francigena?”. 


La compagnia teatrale del foro di Viterbo

La compagnia teatrale del foro di Viterbo


Il 29 novembre, lo spettacolo storico/comico/giuridico verrà messo in scena al teatro San Leonardo e, per l’occasione, con il prezzo del biglietto si potrà godere di un aperitivo al bistrot del teatro, dello spettacolo che promette tanto divertimento e leggerezza e si farà anche beneficenza all’Associazione Beatrice Onlus, che è un’associazione di volontariato nata a Viterbo, finalizzata alla solidarietà sociale, che opera attraverso l’informazione per la prevenzione dei tumori della mammella.

In questa frizzante commedia giudiziaria con processo simulato, messa in scena da un cast interamente composto da avvocati (e un regista architetto, Simone Bennati), va in scena una disputa toponomastica che affonda le radici nella storia antica e nella memoria culturale europea.

Il Console Gaio Cassio Longino (Franco Laugeni), offeso per l’usurpazione del nome della gloriosa via Cassia, cita in giudizio Sigerico (Luigi Sini), arcivescovo di Canterbury, colpevole di aver ribattezzato parte dell’antico tracciato con il nome di via Francigena.

Cassio sarà assistito dall’avvocato Bidoni (Leonardo Ricci) e dal suo praticante “professorino” (Stefano Fapperdue) e dalla segretaria de Orte Scalo (Anna Paradiso), mentre l’arcivescovo britannico si affiderà all’eloquenza e alla saggezza dell’avvocato Saputo (Stefano Brenciaglia), grande ma pomposo oratore, assistito dalla praticante Nunzia (Carla Gelsomini).

Per primo sarà sentito il direttore dei lavori (il “giovane” debuttante Fiorenzo Buzzi) che ha costruito la via Cassia, sfidando i ricorsi al Tar delle associazioni ambientalistiche. Sarà poi la volta di un pellegrino emiliano (Corrado Cocchi), che ha camminato lungo la via Francigena insieme a Sigerico, anche se pare che entrambi fossero più attenti alle osterie che alle chiese. Sarà poi sentita una burocrate europea, poliglotta, inclusiva (Carla Gelsomini bis) che spiegherà alla corte di come vengono erogati o non erogati i finanziamenti europei.

Infine il colpo di scena: il re Carlo Magno (Salvatore Piermartini) con il suo fascino da playboy medievale, farà delle rivelazioni che potrebbero ribaltare il corso del processo. In tutto questo, intermezzi surreali da parte di motociclisti arroganti, vigili svogliati, impiegate fancazziste e camerieri prepotenti, oltre a donne delle pulizie litigiose ma pettegole (Guglielmo Ascenzi e Salvatore Piermartini).
Tra testimoni improbabili, colpi di scena e interventi tutt’altro che “super partes”, la giudice (Anna Paradiso bis) sarà chiamata a dirimere la questione: come si chiama davvero questa strada: via Cassia o via Francigena?


Articoli: “Una strada per due. Come si chiama: via Cassia o via Francigena?” –  “La compagnia del Foro in scena per la raccolta fondi a sostegno della ricerca contro la sla” – Il comune di Vetralla e la Compagnia del foro di Viterbo uniti nella lotta alla sla 


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