Vetralla – La comunità di Vetralla dedica la mensa scolastica a Mario Costantini.
Vetralla – L’intitolazione della mensa scolastica a Mario Costantini
Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della mensa della scuola primaria di Vetralla a Mario Costantini, il 70enne morto tragicamente la sera del 27 novembre 2024 dopo essere stato investito a bordo della Cassia, in località Selvarella, nei pressi di piazza San Severo.
Le indagini condotte dai carabinieri di Vetralla e dal comando provinciale di Viterbo avevano portato all’identificazione del presunto responsabile: un corriere che, secondo gli investigatori, quella notte stava effettuando consegne con il suo furgone.
A più di dodici mesi da quella drammatica sera, l’intera comunità si è riunita per rendere omaggio a Costantini, conosciuto da tutti come “il bidello amico dei bambini”. Per anni aveva accompagnato generazioni di piccoli vetrallesi nei loro primi passi a scuola, diventando una presenza affettuosa e indispensabile nella quotidianità del paese. Un uomo buono e attivo sempre in prima linea per il paese.
Vetralla – L’intitolazione della mensa scolastica a Mario Costantini
In città lo ricordavano anche come “il Cimicio”, soprannome affettuoso che racconta la sua vicinanza e simpatia verso tutti. Costantini non mancava mai di partecipare alle iniziative benefiche locali e, con orgoglio, aveva ricoperto per lungo tempo il ruolo di portastendardo della banda musicale cittadina.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Sandrino Aquilani e diverse autorità del territorio, tra cui il consigliere regionale Giulio Zelli. Nel suo intervento, il primo cittadino ha voluto sottolineare quanto la scomparsa di Costantini abbia segnato la comunità: “Era un uomo buono e sempre pronto ad aiutare gli altri. La sua morte, improvvisa e ingiusta, avvenuta in circostanze che ancora fanno male e sollevano interrogativi, ha gettato un’ombra di tristezza su Vetralla. Non sarebbe dovuta finire così. Una vita dedicata al prossimo meritava un epilogo diverso, sereno, gentile. Invece se n’è andato all’improvviso, lasciando un vuoto che pesa ancora oggi”.
Aquilani ha poi concluso ricordando la capacità della sua città di conservare la memoria dei suoi cittadini più preziosi: “Vetralla non dimentica. Oggi, con questa intitolazione, rafforziamo il ricordo di Mario, che rimarrà per sempre nei nostri cuori”.
La cerimonia si è chiusa tra commozione e applausi, in un gesto collettivo di affetto e riconoscenza verso una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella vita del paese.

