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Appalti truccati, unificati processi a ex sindaco, dipendenti pubblici e imprenditori

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Acquapendente – Appalti truccati ad Acquapendente, unificati alla vigilia della prescrizione i processi scaturiti dai due filoni della maxi inchiesta dei pubblici ministeri Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, sfociati il 17 ottobre 2016 nella serie di arresti  dell’operazione Vox Populi condotta nell’Alta Tuscia dai carabinieri forestali. 


Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente - Nei riquadri i pm Fabrizio Tucci e Stefano D'Arma

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente – Nei riquadri i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma


Solo lo scorso mese di marzo, nel frattempo, a distanza di dieci anni dai fatti, sono stati sentiti in aula i testimoni della difesa i quali hanno riferito davanti al collegio del tribunale di Viterbo che la famosa”tangente a fin di bene”, 5mila euro ciascuno per l’ospedale chiesti dall’allora sindaco Alberto Bambini a due imprenditori della zona in cambio di un appalto, sarebbe stata soltanto una delle tante richieste di donazione per l’ospedale.

Una raccolta fondi, con tanto di comitato, appelli da destra e sinistra, lanci sul giornalino del paese e apertura di un conto corrente su cui versare tutti qualcosa, secondo le proprie possibilità. Nel 2014-2015, in paese sarebbe stata mobilitazione generale per salvare l’ospedale, dove erano rimasti solo i servizi ambulatoriali e di diagnostica. Una raccolta fondi generalizzata.

Imputati nel processo scaturito dal filone principale della maxinchiesta Vox Populi gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici nonché i funzionari comunali Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo. C’è poi il filone bis con l’ex sindaco Alberto Bambini, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune Ferrero Friggi, gli imprenditori Marco Bonamici ed Enrico Barberini e l’operaio Giuliano Colonnelli, dipendente di Fabrizio Galli.

Tutti imputati di turbativa d’asta, rivelazione di segreti d’ufficio e corruzione in concorso. Presunti reati consumati ad Acquapendente tra il 2012 e il 2015.  

L’ex sindaco c’è finito in mezzo appunto per la famosa “tangente a fin di bene”, chiesta dall’imprenditore Fabrizio Galli a un collega imprenditore all’inizio di maggio 2015: cinquemila euro ciascuno, per spartirsi due appalti di asfaltatura, che Bambini avrebbe chiesto per l’acquisto di un’apparecchiatura per l’ospedale di Acquapendente.  

Si torna in aula dopo le festività, a processi unificati. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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