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Approvato il nuovo Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse

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Viterbo – “Con le nuove norme nelle attività di ricerca, abbiamo aggiornato e integrato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Era necessario fare questo passo anche per la specificità di alcuni fenomeni”. Così il prefetto Sergio Pomponio dopo l’approvazione di questa mattina.

Viterbo - Il prefetto Sergio Pomponio presenta il nuovo Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse

Viterbo – Il prefetto Sergio Pomponio presenta il nuovo Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse


La presentazione si è tenuta oggi in forma privata nella Sala Coronas della prefettura durante la quale sono stati illustrati i principali contenuti ai rappresentanti delle istituzioni interessate, alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco.

Occasione in cui il prefetto ha firmato il decreto di approvazione del piano. Poi la presentazione ufficiale alla stampa.

“Siamo dotati di un piano dal 2013 – ha spiegato il prefetto Sergio Pomponio – ma con nuovi innesti di competenze specialistiche e le nuove norme nelle attività di ricerca, abbiamo aggiornato e integrato il tutto. Era necessario fare questo passo anche per la specificità di alcuni fenomeni”.

La stesura dal piano ha richiesto diverso tempo prima di essere approvato e per essere pronto all’uso.

“Il lavoro è durato più di qualche settimana – ha specificato il prefetto – ed è avvenuto con organi pubblici e enti privati come l’associazione Penelope”.

Viterbo - Il prefetto Sergio Pomponio presenta il nuovo Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse

Viterbo – Il prefetto Sergio Pomponio presenta il nuovo Piano provinciale di ricerca delle persone scomparse


Il piano tiene conto anche di alcune criticità emerse negli anni con la valutazione di diversi scenari e diverse caratteristiche.

“Abbiamo cercato – ha continuato il prefetto – di mettere a punto i vari scenari in cui la scomparsa può avvenire. Abbiamo anche ipotizzato lo scenario di scomparse in ambienti montani e ambienti particolarmente impervi come avvenuto nell’ultima scomparsa del signor Gentili nella zona di Calcata, contesto difficile per le ricerche. In questo caso, come quello dell’ambiente extraurbano, il coordinamento è dei vigili del fuoco. In ambito urbano, invece, il ‘domino’ rimane la forza di polizia che ha ricevuto la segnalazione”.

Il coordinamento tecnico-operativo spetta dunque alla componente più idonea in base alle caratteristiche del territorio.

“È importante individuare chi coordina l’attività sul campo – ha sottolineato Pomponio – e come organo competente a esso può essere richiesto un intervento più specialistico, ad esempio il concorso di altre forze come la protezione civile che può supportare i vigili del fuoco, i comuni, la croce rossa, forze armate o il soccorso alpino. Il loro apporto è fondamentale anche per il contatto con i familiari.

Il piano – ha aggiunto il prefetto – qualifica molto di più la segnalazione ma anche la notizia, l’attendibilità e la modalità in cui è avvenuta. Anche in caso di persona maggiorenne, vanno valutate le condizioni di salute, come nel caso dei i malati di Alzaheimer, e la fragilità del soggetto”.

Competeranno solo alla prefettura i rapporti con la stampa. Questo per evitare la diffusione di dettagli ed elementi fuorvianti. “Arrivano segnalazioni più disparate o a volte imprudenti – ha detto Pomponio – a volte rischiano di dirottare e non aiutare le ricerche”.

Novità anche per le procedure di intervento che sono state “snellite – ha aggiunto Pomponio – per cercare di acquisire info utili alle ricerche fin dal momento della denuncia. Ad esempio, con la tipologia dello scomparso o dei rapporti con i familiari, possiamo già immaginare un piano con più dettagli così chi interviene pre allerta già il personale specialistico”.

Tra le questioni più importanti quella dei minori, spesso stranieri, non accompagnati.

“Il loro allontanamento – ha dichiarato il capo ufficio di gabinetto della prefettura, Luca Mecchia – spesso è una fuga, non hanno telefono, hanno fornito altri alias e tutto ciò rende le ricerche difficili”.

Sono state più di 50 le segnalazioni di scomparsi sul territorio nel 2025 e 74 nel 2024: spesso passano sotto traccia fatta eccezione per il caso di Gentili che si è diffuso anche a livello nazionale.

Sono esclusi dal Piano emergenze da parte della prefettura: attività di protezione civile, persone disperse per eventi accidentali come escursionisti o alpinisti, questioni per cui ha competenza l’autorità giudiziaria in cui vengono violate misure cautelari e la legittima irreperibilità. 

Elisa Cappelli


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