Viterbo – Il tempio della creazione di Benedetta Bruzziches è sulla Teverina, tra la città etrusca dell’Acquarossa e il teatro romano di Ferento. Entrare è un’esperienza sensoriale: la lentezza dei gesti sapienti e lo sfavillio della maglia di cristallo accompagnano il visitatore in uno spazio museale, dove nulla è lasciato al caso. Accanto al fratello Agostino, ceo dell’azienda, Benedetta ha dato forma alla sua visione nei 2.000 mq della Bottega Bruzziches, dove la magia del fatto a mano torna al suo senso più sincero.
Viterbo – La “Sample Sale live” di Benedetta Bruzziches
È lei stessa ad aprire la porta di questo mondo, facendo capolino con il suo sorriso intelligente.
Accogliente il suo atelier…
“‘Atelier’ mi è sempre sembrata una parola un po’ fredda. Noi questo ecosistema lo chiamiamo Bottega Bruzziches: suona più autentico e disordinato – intendo disordine creativo (ride)”.
Come nasce questa Bottega?
“Quando abbiamo iniziato a Caprarola non c’era una filiera pronta ad accoglierci, né una realtà produttiva accanto a cui crescere. C’erano storie interrotte, capacità disperse, una bellezza silenziosa e dimenticata, come la maglieria fatta a mano che in Tuscia, per anni, aveva raggiunto livelli altissimi. Con pazienza abbiamo costruito spazi, risvegliato memorie manuali, formato nuove mani. Ci siamo inventati un modello produttivo e lo abbiamo radicato qui, nelle stagioni della nostra terra, con la lentezza necessaria a creare qualcosa che duri.
Il nostro modello nasce così: dalla Tuscia e con la Tuscia. Da questa visione è nata anche la Scuola di pelletteria, una piccola scuola artigiana aperta al pubblico, dove si vive un’esperienza concreta e si scopre, attraverso le mani, cosa significa creare un oggetto ben fatto. Ogni volta che una borsa parte da qui e arriva lontano, con lei viaggia un pezzo di questa terra: ciò che abbiamo ricucito, ciò che non abbiamo permesso si spegnesse”.
Viterbo – La “Sample Sale live” di Benedetta Bruzziches
Cosa significa per lei Made in Italy?
“Porto avanti un’idea di moda distante dal fast-fashion insostenibile e da un ultra-luxury che ha perso il senso del pudore. Il Made in Italy è restare nella mia terra e chiamare per nome le mani che danno forma alle idee. È scegliere ogni materiale come si sceglie un frutto al mercato di paese: con pazienza e rispetto. È concedersi la libertà di fare le cose bene, senza correre, perché durino e abbiano un’anima.
Questo approccio prende corpo nella Bottega Bruzziches: un ecosistema di ricerca e sperimentazione in cui materia e design dialogano con la manifattura e il saper fare diventa tangibile, comprensibile, tramandabile. Un luogo aperto al territorio, con momenti di incontro come la Sample Sale del 13–14 dicembre, giunta alla terza edizione: una vendita di campionario che è anche un piccolo rito collettivo, pensato per creare relazione e valore condiviso”.
Benedetta Bruzziches
Che valore ha la Sample Sale in Bottega a Viterbo?
“Antoine de Saint-Exupéry, nel Piccolo Principe, ha scritto: ‘senza riti, quelli che si incontrano non si riconoscono più.’ Io credo che sia vero. Ritrovarsi in piccoli gesti che si ripetono è necessario per non perdersi. La Sample Sale è uno di questi riti: qui possiamo incontrarci e riconoscerci. Abbiamo immaginato questo momento come un invito rivolto ai clienti della nostra terra, quelli che da sempre ci supportano. Troppo spesso ci è stato detto che per fare quello che amiamo avremmo dovuto andare altrove. Invece noi l’abbiamo fatto qui e questo è il nostro orgoglio più grande. La Sample Sale è un momento per celebrare la scelta di rimanere.
Viterbo – La “Sample Sale live” di Benedetta Bruzziches
Credo che possa essere un’occasione di prestigio per il territorio: due giorni in cui la Tuscia diventa palcoscenico di un evento esclusivo, capace di parlare al mondo e di riportare l’attenzione sulle sue energie creative. Un appuntamento che conferma, con la forza dei fatti, il fermento culturale e produttivo di questi luoghi, custodi di saperi antichi e pronti a rendersi protagonisti della contemporaneità.
Sarà in vendita una selezione di pezzi dall’archivio di campionario del brand; borse che hanno calcato red carpet e set fotografici internazionali, Il tutto nella cornice in cui queste borse prendono forma, dalle mani degli artigiani che trasformano un’idea in un oggetto concreto”.
F.C.



