Viterbo – Un pomeriggio intenso, quello di sabato 20 dicembre, carico di emozione e umanità, ha animato la hall dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove si è svolto il concerto di Tuscia in Jazz for Sla, trasformando per alcune ore uno spazio di cura e accoglienza, in un luogo di ascolto, condivisione e vicinanza.
Tuscia in Jazz for Sla all’ospedale Santa Rosa
Sul palco Sarah Jane Olog e Luca Casagrande, protagonisti di Blues Christmas, un raffinato omaggio alle grandi canzoni natalizie rilette tra jazz e blues. La loro musica ha accompagnato pazienti, familiari, operatori sanitari e visitatori in un clima raccolto e partecipe, capace di creare un silenzio carico di attenzione e, al tempo stesso, di generare sorrisi e commozione.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione la Asl di Viterbo, rientra nel cartellone di Tuscia in Jazz for Sla, il progetto ideato e diretto artisticamente da Italo Leali, che da anni utilizza la musica come strumento di sensibilizzazione e consapevolezza su una patologia complessa e fortemente impattante.
Tuscia in jazz for sla – Il Blues Christmas all’ospedale Santa Rosa
“Questo concerto è il frutto di un impegno autentico e coerente – ha dichiarato il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. In Italo Leali c’è una forza straordinaria, che si traduce in capacità di costruire relazioni, di coinvolgere artisti, istituzioni e cittadini in un percorso comune di attenzione e responsabilità. Il suo lavoro rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare veicolo di sensibilizzazione e dialogo tra sanità e società civile”.
Parole che si sono intrecciate con il clima di grande partecipazione vissuto durante l’evento, accolto con calore anche dal personale sanitario, al quale il concerto ha voluto rivolgere un ringraziamento sincero e un augurio in vista delle festività natalizie.
Tuscia in jazz for sla – Il Blues Christmas all’ospedale Santa Rosa – Egisto Bianconi
“Tuscia in Jazz for Sla – ha aggiunto Bianconi – dimostra che quando le istituzioni incontrano esperienze vere, radicate nel territorio e mosse da valori profondi, nascono iniziative capaci di lasciare un segno. Questo pomeriggio al Santa Rosa ne è stata la conferma”.
Ancora una volta la musica si è rivelata un linguaggio universale, capace di entrare con rispetto nei luoghi più delicati, creando ponti tra le persone e ricordando che la cura passa anche dall’ascolto, dalla bellezza e dalla condivisione.
– Il silenzio delle corsie interrotto dalla musica, all’ospedale Santa Rosa il “Blues Christmas”


