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“Consiglio comunale riconvocato d’urgenza alle 8,30 del 26 dicembre, fretta del tutto ingiustificabile”

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Civitella d'Agliano

Civitella d’Agliano

Civitella D'Agliano - La convocazione del consiglio alle 8,30 del 26 dicembre

Civitella D’Agliano – La convocazione del consiglio alle 8,30 del 26 dicembre

Civitella D’Agliano – Riceviamo e pubblichiamo – Una gestione che calpesta le regole del gioco democratico e un’amministrazione che corre senza motivo, forzando la mano proprio durante le festività natalizie. È questo il quadro emerso durante l’ultima sessione consiliare dedicata al Bilancio di Previsione 2026/2028.

Tutto ha inizio lo scorso 22 dicembre, quando la maggioranza tenta di approvare il Bilancio e altri documenti delicati consegnando i pareri obbligatori dei revisori solo 6 ore prima della seduta. Una violazione talmente palese delle norme e del buon senso che l’amministrazione, messa alle strette, è stata costretta a fare marcia indietro, sospendendo il consiglio per l’impossibilità di procedere regolarmente.

Invece di rimediare con una convocazione ragionevole a gennaio, la maggioranza ha scelto la via del surrealismo istituzionale: il consiglio è stato riconvocato d’urgenza per le 8,30 della mattina del 26 dicembre. Un caso probabilmente unico in Italia.

Il motivo di questo “blitz” all’alba di un giorno festivo? Non abbiamo certezza in merito. Forse qualcuno deve partire per le vacanze? Partendo dal presupposto che se il sindaco non c’è, deve, per prassi istituzionale, essere presente il vicesindaco, la domanda sorge spontanea: il comune rimarrebbe senza punto di riferimento istituzionale?

Se ci sbagliassimo, ed il vice rimanesse in paese, il sindaco non lo riterrebbe capace di gestire la situazione? A queste domande non abbiamo risposta e non ci è dato sapere la verità. Di certo le istituzioni non sono un’agenzia di viaggi e non si possono piegare i calendari pubblici alle ferie private.

La fretta è del tutto ingiustificabile: il ministero dell’Interno ha già differito ufficialmente il termine per l’approvazione del Bilancio al 28 febbraio 2026. Non c’era alcun rischio di esercizio provvisorio. I termini di legge per l’esame degli atti, che decorrevano dal 22 e sarebbero scaduti correttamente il 27, sono stati calpestati solo per permettere le vacanze alla maggioranza.

Ma oltre al metodo, preoccupa il merito. Durante la seduta è stata approvata una variazione di bilancio per finanziare una transazione, nonostante la legge (Art. 175 Tuel) vieti categoricamente variazioni dopo il 30 novembre.

Siamo di fronte a un’anomalia gravissima. Il sospetto è che si stia tentando di mascherare un debito fuori bilancio sotto le spoglie di una variazione tardiva per evitare i controlli della Corte dei conti. Su questo punto saremo inflessibili e depositeremo un esposto dettagliato ai magistrati contabili.

Nonostante le palesi irregolarità, il gruppo di minoranza ha scelto di non bloccare il paese. Ma la nostra pazienza è finita.

L’avvertimento lanciato in aula è definitivo: d’ora in avanti i pareri dei revisori e tutti i documenti obbligatori per legge dovranno essere disponibili almeno 5 giorni prima per le sedute ordinarie e 3 giorni prima per le straordinarie.

Non accetteremo mai più documenti a poche ore dal voto o convocazioni all’alba dei giorni di festa. Ad ogni violazione, la nostra risposta sarà immediata nelle sedi legali, prefettizie e ispettive.

Stefano Lucarini
Francesca Fiordigigli
Pietro Maria Ferri
Gruppo consiliare Riuniamo Civitella


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