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“Faccenda Gidari, più interrogazioni per cui come al solito non sono mai pervenute risposte…”

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Piazza del comune a Vetralla

Piazza del comune a Vetralla

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Faccenda Gidari: il comune di Vetralla perde il ricorso proposto da Trenitalia. Più volte abbiamo formulato interrogazioni consiliari su questo argomento. Infatti, leggendo le delibere pubblicate, eravamo venuti a conoscenza che Trenitalia aveva fatto ricorso per diniego di accesso ai documenti amministrativi. Le risposte come al solito non sono mai pervenute, non sia mai che si informino i cittadini: risposte evasive e silenzi.

Il comune si è fatto fare ricorso in quanto non ha fornito copia degli atti che documenterebbero la partecipazione dell’allora Assessore Gidari alle giunte municipali ed ai consigli del periodo 2003/2007.

Giova chiarire che, se si è un lavoratore dipendente di una una società privata, si può usufruire di permessi amministrativi per svolgere il ruolo di assessore ma che per le assenze al lavoro l’Ente pubblico, il comune di Vetralla in questo caso, deve rimborsare il datore di lavoro, Trenitalia, per la mancata presenza del lavoratore.

Nella fattispecie si è creata una discrasia, ovvero a fronte di assenze dal lavoro quantificate da Trenitalia in oltre 82000 euro, oltre interessi, il comune di Vetralla ne ha accantonato per rimborsarli solo 35.000, sulla base degli atti in suo possesso. Ma ci sono determine dirigenziali per questo. Tutto documentato. Almeno lo era, almeno fino al 2021.

Ed ora, il comune si è fatto fare un ricorso per non aver fornito i documenti con i quali sono stati quantificati gli importi dovuti, lo ha pure perso ed è stato condannato alle spese.

Se il fatto è vecchio e si trascina da tanto tempo, la faciloneria che regna sovrana oggi nel palazzo comunale è disarmante ed attualissima, si difende l’indifendibile.

I dipendenti sono servi sotto schiaffo dei potenti, mortificati nel loro ruolo e magari si troveranno a rispondere personalmente per abusi dei primi anni 2000, perpetrati da un sindaco e da un assessore immortali, che c’erano allora e ci sono ancora oggi, dopo oltre 20 anni.

Manca solo un atto per restituire dignità a questo povero comune umiliato ed offeso da tanta sciatteria: le dimissioni del sindaco Aquilani e dell’assessore Gidari ancora in sella in quanto sono entrambi pienamente coinvolti in questa vicenda.

I consiglieri comunali di minoranza
Carlo Postiglioni
Anna Maria Palombi
Roberto Aquilani
Enrico Pasquinelli
Marinella Moretti


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