Viterbo – (sil.co.) – Operazione Athena contro il traffico di droga, il processo a tre imputati nella maxi inchiesta è entrato nel vivo giovedì, ma su quindici testimoni dell’accusa se ne sono presentati in tribunale solamente quattro, due soli dei quali utili.
Operazione Athena – Uno degli indagati
Davanti al giudice Ilaria Inghilleri tre dei cinque presunti spacciatori sottoposti a misura cautelare lo scorso 28 gennaio nell’ambito della maxi operazione Athena 2023. Due dei quattro testimoni presenti in aula hanno escluso di aver acquistato sostanza stupefacente da uno dei tre, di nazionalità romena, mentre gli altri due hanno riferito di averla acquistata, alcune volte, da lui, nel 2023. Il processo riprenderà a gennaio
Due dei tre imputati, finiti 11 mesi fa agli arresti domiciliari, sono una coppia di italiani composta da G.C. e dalla compagna E.E., di 42 e 45 anni, entrambi difesi dall’avvocato Remigio Sicilia. A processo con la coppia il 35enne di nazionalità romena, A.A.K, finito invece in carcere, assistito da Luigi Mancini. È intanto uscita di scena, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato, la compagna italiana del romeno, D.P., di 26 anni, sottoposta a obbligo di dimora.
In occasione di una “trasferta” al settentrione, alla coppia di italiani avrebbe ricevuto 17mila euro in contanti per l’acquisto di stupefacente, una supercar per il viaggio e altri soldi per affrontare senza pensieri le spese vive. Tra Viterbo e Tuscania, avrebbero spacciato cocaina, hashish, eroina, marijuana, medicinali antidepressivi e narcotizzanti.
Era l’estate 2024 quando la pm Paola Conti ha chiesto le misure cautelari per gli ultimi cinque indagati, scattate lo scorso 28 gennaio dopo gli interrogatori preventivi del gip Rita Cialoni. Il quinto e più pericoloso, in carcere a Velletri, è un albanese di 33 anni, le cui iniziali sono R.M..
Nel capoluogo sarebbe arrivato ogni mese circa un chilo di cocaina, da cui sarebbe stato possibile ricavare circa 4mila dosi, per un ricavo al dettaglio di 80mila euro. In due anni di indagini e controlli i carabinieri hanno messo le mani su oltre due chili di cocaina, 440 grammi di marijuana, 70 grammi di hashish e diverse dosi di ketamina e anfetamina.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
