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Nepi – Il bottino del furto di rame allo stabilimento dell’Acqua di Nepi è ancora tutto da quantificare. I tecnici stanno proseguendo in queste ore la stima dei materiali sottratti – cablaggi e componenti fondamentali per le linee produttive – ma una certezza, per l’azienda, c’è già: la produzione riprenderà nei prossimi giorni, entro l’inizio della prossima settimana.
Dai vertici arriva infatti una doppia rassicurazione. La prima riguarda gli impianti: le attività di ripristino sono già in corso e l’obiettivo è rimettere in moto lo stabilimento di località Graciolo senza ulteriori ritardi. La seconda riguarda i lavoratori: nessuna ipotesi di cassa integrazione. Le voci circolate nelle ultime ore, ribadiscono dall’azienda, “sono prive di fondamento”.
In realtà, proprio in questi giorni – così come nella notte del furto -, lo stabilimento, stando a quanto emerso, sarebbe già stato fermo per via dei magazzini pieni, una pausa programmata che ha di fatto evitato ripercussioni immediate sulla distribuzione. Una situazione particolare, che non ha però impedito ai ladri di colpire provocando il blackout dalla cabina elettrica vicina e agendo sfruttando l’assenza di corrente e il conseguente blocco delle telecamere interne.
Intanto le indagini dei carabinieri proseguono a ritmo serrato: si stanno visionando le telecamere di sorveglianza dell’area e nei prossimi giorni verranno ascoltati dipendenti e lavoratori per ricostruire ogni dettaglio utile a individuare gli autori.
La nota ufficiale dell’azienda conferma la linea della massima collaborazione: “Acqua di Nepi S.p.A. – si legge -, sta collaborando attivamente con le autorità competenti per l’accertamento dei fatti e per agevolare ogni fase delle indagini”.
– Furto di rame allo stabilimento Acqua di Nepi, produzione a rischio

