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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Nature 4.0 Srl, una Pmi legata all’università degli studi della Tuscia, ha sviluppato il TreeTalker Fire, un dispositivo dotato di numerosi sensori per la prevenzione incendi. Il sistema registra diversi parametri legati alla presenza di fiamme tra cui immagini all’infrarosso e RGB. I dati vengono inviati ad un server dove un algoritmo AI riconosce l’eventuale presenza di fiamma, lanciando un allarme qualora sia individuata. Distribuendo una rete di sensori nei punti a più alto rischio incendi è possibile monitorare efficacemente la foresta e ridurre l’eventuale impatto di una fiamma libera intervenendo tempestivamente.
Il dispositivo è stato selezionato per mostrare le potenzialità di Cognit, un progetto europeo legato alla sovranità tecnologica europea in termini di gestione ed ottimizzazione di risorse Cloud.
La rete TreeTalker Fire delega i complessi algoritmi di riconoscimento incendi al Cloud sfruttando le potenzialità offerte dal sistema Cognit che si occupa di assicurare la disponibilità delle risorse computazionali in tempo reale allo scalare del numero di richieste effettuate dai dispositivi e di ottimizzarne l’utilizzo in un ambito complesso e difficile da prevedere come la prevenzione incendi, riducendo così i tempi di intervento.
“La possibilità di allocare dinamicamente le risorse per l’esecuzione di algoritmi complessi da dispositivi IoT ne aumenta enormemente le potenzialità riducendo al contempo i costi, in particolare per organizzazioni complesse in cui le risorse non sono concentrate in un singolo punto”, dichiara Francesco Renzi, direttore del dipartimento di ricerca e sviluppo di Nature 4.0.
Alcune organizzazioni, tra cui la protezione civile delle Regioni Puglia e Calabria, hanno già mostrato interesse per la tecnologia sviluppata all’interno del progetto ed una installazione pilota è prevista nell’arco del prossimo mese come punto finale del progetto Cognit.
Riguardo Cognit – Il progetto europeo ha sviluppato e sperimentato un sistema open-source adattativo per la gestione del cloud-edge continuum, ovvero per la gestione efficiente e l’integrazione senza soluzione di continuità delle risorse computazionali a partire dal campo fino ad arrivare al cloud. La piattaforma apre le porte a servizi distribuiti basati sul modello FaaS, utilizzando i suoi algoritmi AI per allocare al meglio le risorse disponibili e per scalare dinamicamente i servizi in tempo reale. Il progetto finirà nel 2025.
Cognit è finanziato dal programma Horizon Europe. Il consorzio include: OpenNebula Systems (Spagna, coordinatore), Umeå University (Svezia), Ikerlan (Spagna), CETIC (Belgio), RISE Research Institutes of Sweden (Svezia), SUSE (Germania), ACISA (Spagna), Phoenix Systems (Polonia), Nature 4.0 (Italia) e Atende Industries (Polonia).
Nature 4.0
