Viterbo – Un contrasto che non passa inosservato quello che accoglie cittadini e studenti all’ingresso di piazza Dante. Se da un lato la fontana monumentale ha ritrovato il suo splendore grazie ai recenti lavori di restauro, dall’altro l’asfalto sembra voler raccontare una storia diversa, quella di un abbandono che dura da anni e che sta diventando un pericolo reale.
Viterbo – L’avvallamento di via Dante
L’avvallamento, situato proprio nel punto di accesso alla piazza, è ormai un elemento fisso del panorama urbano, un “pezzo di storia”. Al bar Amaris, punto di osservazione privilegiato sulla piazza, la spiegazione è netta: “L’avvallamento è qui da sempre. Piazza Dante poggia su un suolo poco stabile che spesso si sfalda, le persone si lamentano sempre di questi problemi”.
Viterbo – L’avvallamento di via Dante
La conferma arriva anche da chi la piazza la abita da una vita, un residente che ha scelto l’anonimato: “Vivo qui da 60 anni e questa buca è cresciuta insieme a me. Molti automobilisti lamentano danni meccanici, se non si ha un’auto alta, si tocca il fondo troppo facilmente. Spesso troviamo scie di olio nei pressi dell’avvallamento, sono le coppe dell’olio che saltano”.
Viterbo – L’avvallamento di via Dante
Ma al di là dei danni economici alle vetture, a preoccupare è la sicurezza fisica di chi la piazza la frequenta. Con la presenza del liceo scientifico Ruffini proprio sulla piazza, il flusso di giovani è costante.
Il mix tra l’incognita dell’asfalto e il traffico di motorini e microcar dei ragazzi, unito al viavai dei genitori nelle ore di punta, rende quel tratto di strada una vera e propria trappola. Un inciampo o una manovra brusca per evitare il cratere potrebbero avere conseguenze serie per chi viaggia su due ruote.
L’auspicio dei residenti è chiaro: “Vogliamo che venga risolto un problema che dura da troppi anni, speriamo in un intervento immediato da chi di dovere. Ok il restauro della fontana, ma i lavori per noi non sono finiti”.
Luca Trucca


